Arte, al Lu.C.C.A. nascono innovativi percorsi di museoterapia

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Image from askanews web site
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Firenze, 8 giu. (askanews) - Dagli esercizi di mindfulness tra le opere dei surrealisti alle visite guidate interdisciplinari condotte da ragazzi adolescenti per altri adolescenti, passando per laboratori di museoterapia e incontri per imparare a "deprogrammare" e riconnettersi con la propria natura più profonda: a giugno il Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art intensifica la propria attività come spazio dedicato non solo all'arte, ma al benessere psicofisico a tutto tondo. Quattro gli appuntamenti in programma a metà mese, pensati con un'attenzione particolare alle categorie più fragili e vulnerabili, che hanno sofferto maggiormente dello stress prodotto dalla pandemia. Nell'occasione sarà possibile accedere alla mostra "La realtà svelata. Il Surrealismo e la metafisica del sogno", che raccoglie opere di Magritte, Dalí, Miró, Masson, Man Ray, Bellmer, Matta e De Chirico, prorogata fino al 20 giugno. Il progetto rientra nell'approccio della crescita sostenibile del museo fortemente voluto dal Direttore del Lu.C.C.A. Maurizio Vanni che introdurrà e modererà i laboratori. Gli incontri, che rientrano nell'ambito di Lucca Learning City, sono organizzati dal Lu.C.C.A. ArTS Hub e da Omina, in collaborazione con Alap - Associazione Lucchese Arte e Psicologia, Associazione Archimede, Baby Doctor. Partner dell'iniziativa è "The Lands of Giacomo Puccini". "Le istituzioni culturali hanno una responsabilità sociale e il museo è un luogo dove ritrovare serenità, salute e benessere interiore: la cultura cura", dichiara Vanni. "La museoterapia - aggiunge il direttore del Lu.C.C.A., autore tra l'altro di un recente volume intitolato 'La Nuova Museologia' (Celid, 2020) - corrisponde a una grande opportunità per i nostri musei confermando i benefici che un percorso percettivo personalizzato, e proposto sotto forma laboratoriale, può apportare a persone fragili, vulnerabili o diversamente abili. Si tratta di una forma di terapia che utilizza la risposta al processo percettivo relativo alla fruizione di opere d'arte visiva per migliorare il benessere fisico, mentale ed emotivo. Il processo creativo, evocativo ed espressivo connesso ad un'esperienza percettiva all'interno di un museo - mai alternativa a percorsi e trattamenti farmacologici - può aiutare le persone più fragili a risolvere tante problematiche laddove è necessario intervenire sui loro stati d'animo, a ridurre lo stress e gli stati d'ansia e a migliorare l'autostima". Si parte martedì 15 giugno 2021 alle ore 18.30 con il "Mindful Museum": un incontro per sperimentare pratiche di mindfulness a contatto con le opere d'arte condotto da Alessia Bertocchini, chirurgo pediatra, e da Veronica Celli, psicologa e psicoterapeuta.