Arte, alla Mag di Padova si inaugura archivio storico della Francis Bacon Collection

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Sabato 20 febbraio a Padova, alle ore 12 negli spazi della Mag More than an Art Gallery, in Piazzetta Bussolin 15, nel centro di Padova, si inaugura l’archivio storico della Francis Bacon Collection. Al suo interno saranno conservati, oltre agli archivi storici, cartacei e digitali, della Francis Bacon Collection, anche un importante nucleo di opere su carta del grande maestro irlandese, già esposte in importanti sedi Museali in tutto il Mondo.

Nel corso dell’inaugurazione, Serena Baccaglini, direttrice del comitato scientifico della Francis Bacon Collection e Umberto Guerini, memoria storica della collezione, presenteranno il primo volume del catalogo ragionato della Francis Bacon Collection, pubblicato da Scripta Manent. Curato da Edward Lucie Smith con testi di Fernando Castro, amico storico dell’artista e Serena Baccaglini, il volume rappresenterà un supporto unico per chi vorrà approfondire un periodo creativo di vent’anni, dal 1977 al 1992, dell’opera su carta di Francis Bacon. Contestualmente alla presentazione del prestigioso volume d’arte sarà presentato da Claudio Furio Colombo, fondatore di Colombo e Patners , il Fondo di investimento dedicato alla valorizzazione delle opere della Francis Bacon Collection.

Il fondo avrà una proiezione di valorizzazione di un nucleo di opere della Francis Bacon Collection ponendo uno sguardo innovativo tra i mondi dell’arte e quello degli investimenti alternativi. “Nelle opere su carta tenute nascoste ai suoi mercanti – afferma Serena Baccaglini -, ma regalate ai suoi amici, quali Paul Danquha, Stephen Spendr, Brian Hayhow, Cristiano Lovatelli Ravarino e altri, si trovano crocifissioni, papi, ritratti ed autoritratti: tutti i soggetti dipinti da Francis Bacon nel corso della sua lunga vita da artista”.

Il prestigioso spazio di Padova ospiterà anche una sezione bibliografica e un nucleo di opere dei più importanti maestri dell’Informale del ‘900, da Corrado Cagli alla scultura in metallo e specchio di Bruno Munari, una selezione di capolavori informali, realizzati tra gli anni trenta e gli anni settanta, di proprietà dell’imprenditore tedesco Volker Feierabend - anch’egli presente all’inaugurazione - fondatore della Fondazione Vaf, una delle più importanti collezioni d’arte italiana del Novecento al mondo.

“La mostra che ho pensato per gli spazi di Mag -dice Walter Volker Feirabend- rappresenta una selezione della vastissima raccolta d’arte italiana della 'Vaf Stiftung', da me fondata. Che annovera 2200 opere esclusivamente di artisti italiani. Con opere che continuano ad affermare la loro attualità, l’esposizione evidenzia l’evoluzione e l’affermazione dell’astrazione geometrica in Italia, dagli anni Trenta agli anni Settanta, passando dal costruttivismo, dall’arte programmata, strutturale e cinetica, sino alle esperienze avanguardistiche del 'Gruppo N' di Padova. Gli artisti presenti in mostra saranno: Getulio Alviani, Giancarlo Bargoni, Alberto Biasi e Rocco Borella. Corrado Cagli, Franco Costalonga, Lucia Di Luciano, Walter Fusi, Aldo Galli, Riccardo Guarneri, Francesco Guerrieri, Edoardo Landi, Elio Marchegiani, Enzo Mari, Umberto Mariani, Bruno Munari, Atanasio Soldati, Grazia Varisco, Luigi Veronesi, Giorgio Villa, Gianfranco Zappettini.”