Arte e Covid: il mercato va online, ma mancano le grandi opere

Lme
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Milano, 6 nov. (askanews) - La pandemia di coronavirus sta avendo effetti anche sul mercato internazionale dell'arte. In base a quanto riportato nella prima edizione del rapporto di Deloitte "Lo stato dell'Arte. Una fotografia del settore Art & Finance ai tempi del Covid-19", il primo semestre del 2020 ha confermato il trend già iniziato l'anno precedente contraddistinto da ridotta disponibilità di opere top quality e crescente e contestuale cautela dei collezionisti nella fase di acquisto, con un conseguente calo del fatturato per le case d'asta. Il numero di aste live dedicate al comparto della pittura che hanno superato il milione di dollari da Christie's, Sotheby's e Phillips, secondo il campione d'analisi di Deloitte, si è ridotto del 64,9% rispetto allo stesso periodo del 2019, con un conseguente e deciso crollo del fatturato complessivo (72,1%). Le aste online sono state un'alternativa, ma principalmente per la compravendita di beni da collezione con valori contenuti (prezzo medio dei lotti al di sotto dei 13.000 dollari). A partire da giugno, però, le nuove aste in formato "ibrido", ossia metà live e metà in streaming, si sono da subito affermate come nuovo possibile strumento chiave per mantenere vivo il mercato anche nel secondo semestre di questo anno così particolare, consentendo alle principali case d'asta di tirare un respiro di sollievo. In quest'ottica il rapporto ha anche studiato le mosse delle principali case d'asta. Sotheby's è quella che si è dimostrata maggiormente in grado di sopportare la crisi, grazie alla forte presenza digitale costruita nel tempo, con un fatturato nei primi 7 mesi di 2,5 miliardi di dollari. Diversa invece la strategia di Christie's, che ha puntato meno sull'online e ha utilizzato questi mesi per riorganizzare la propria struttura. Ha inoltre rinsaldato collaborazioni in Asia e diverse iniziative a sostegno della lotta alla pandemia, anche attraverso la valorizzazione di artisti emergenti. Anche per Philips il periodo non è stato facile, ma ha lavorato per attirare bidder e collezionisti giovani, grazie ad una strategia dinamica che da qualche anno si focalizza sull'online di qualità, soprattutto per l'arte contemporanea e per il design.