Arte, Gérard de Cortanze: "Frida Kahlo figlia Rivoluzione, amata da Trotsky"

(Adnkronos) - "Orgogliosamente figlia della Rivoluzione, indossava abiti tradizionali messicani come segno indiscusso di appartenenza, adorava il fucsia e il profumo di Elsa Schiaparelli, Shocking. Sembra abbia fatto perdere la testa persino a Trotsky". Così Gérard de Cortanze, universalmente riconosciuto come il massimo biografo di Frida Kahlo, da oltre 40 anni sulle tracce della grande pittrice messicana alla quale ha consacrato il suo quinto libro, Viva Frida, mentre il Musée Galliera di Parigi le dedica una retrospettiva, Frida Kahlo, au delà des apparences.

E aggiunge nell'intervista concessa al settimanale francese Point de vue: "Frida era furiosamente assetata di vita, tutto per lei era dismisura e sfrenata intemperanza. Il cibo, il sesso, l'arte, la pittura, l'amore per il vino. Come Proust Frida Kahlo ha trasformato il suo dolore in creazione artistica, immortalando anche tutti quegli oggetti che più amava. Non solo gli abiti, ma anche i suoi trucchi, i corsetti che adorava dipingere. In un quadro poi 'ritrasse', segno di assoluta civetteria, gli orecchini che gli aveva donato Picasso".

Eccentrica, stravagante, anticonformista Frida Kahlo, Gérard de Cortanze rivela un curioso aneddoto. "Frida non entrava mai in una sala operatoria senza essere truccata e indossando sempre i suoi gioielli - continua nell'intervista - In fondo lei stessa aveva confessato un giorno, 'quando mi vesto, mi vesto per il paradiso".