Arte, la notte nera di protesta dell'Accademia di Bologna

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Roma, 24 gen. (askanews) - L'Accademia di Belle Arti di Bologna sarà tra i protagonisti dell'edizione 2020 di ART CITY BOLOGNA con vari eventi che metteranno in vetrina la creatività dei suoi studenti e il lavoro didattico dei suoi docenti.

Ma soprattutto, come ricorda un comunicato diffuso dalla stessa Accademia, con un evento "di segno opposto", che vuole proporre alla città e ai visitatori un forte messaggio di protesta contro lo stato di crisi della formazione artistica in Italia, e una riflessione sulla necessità di spazi a Bologna per rispondere alle esigenze di un'offerta formativa in continua crescita.

È un'azione di protesta che riecheggia quelle avvenute di recente e tuttora in corso in molte Accademie italiane: 70mila studenti e migliaia di docenti sono penalizzati dalla cronica carenza di risorse e spazi, dalla mancata equiparazione col sistema Università, dalla conseguente impossibilità di costruirsi un percorso nell'ambito della ricerca, dai problemi nella didattica per i recenti ritardi nei rinnovi delle docenze a contratto (che sono circa la metà del totale del corpo insegnante) e nelle nomine ministeriali dei docenti di ruolo.

Ecco perché sabato 25 gennaio, nella "Notte Bianca" che coinvolge tutta la città con le aperture straordinarie di palazzi, musei, gallerie e spazi espositivi, quella dell'Accademia sarà invece una "Notte Nera": una Art Black Night, dalle 21 alle 23, nel corso della quale azioni a sorpresa e performance artistiche si terranno a luci spente e a porte chiuse. Gli eventi in Aula Magna e sotto il portico si potranno seguire dall'esterno della sede di via Belle Arti 54. L'invito a tutti i cittadini e ai visitatori di ART CITY è a essere presenti, a partecipare e condividere le ragioni della protesta: studiare e operare nel mondo dell'arte non può essere considerato un percorso "minoritario" e di serie B.

La settimana dell'arte si aprirà comunque martedì 21 gennaio, alle 17, nel Salone degli Incamminati dell'adiacente Pinacoteca Nazionale, con l'inaugurazione della mostra promossa dall'Accademia e curata da Silvia Evangelisti per ricordare Luciano De Vita. E proseguirà poi con la presenza di uno stand ad Arte Fiera e con varie altre iniziative (incontri, mostre, convegni) che vedono gli studenti protagonisti negli spazi di via Belle Arti e in altre sedi della città.