**Arte: nuovo studio, Raffaello riscoprì il segreto del blu egizio**

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**Arte: nuovo studio, Raffaello riscoprì il segreto del blu egizio**
**Arte: nuovo studio, Raffaello riscoprì il segreto del blu egizio**

Roma, 23 feb. – (Adnkronos) – Raffaello Sanzio (1483-1520) conosceva il segreto del blu egizio, il primo blu artificiale della storia dell'arte nonché uno dei primi pigmenti in assoluto di origine non naturale, e fu il primo artista del Rinascimento a impiegarlo di nuovo in una sua opera dopo oltre mille anni. La sua manifattura risale agli egizi, da cui trae il nome, e la sua diffusione fu estremamente ampia in tutta l'antichità fino all'Impero Romano, dopodiché le sue tracce si perdono. La scoperta è arrivata dallo studio dei materiali utilizzati dal grande pittore per l'affresco 'Il trionfo di Galatea' (1512), conservato nella Villa Farnesina di Roma.

Lo riferisce un comunicato dell'Accademia Nazionale dei Lincei, precisando che la ricerca ha fatto emergere "qualcosa di totalmente inaspettato e imprevedibile: la ricomparsa del blu egizio dopo secoli di oblìo". L'ampio uso fattone da Raffaello, spiega lo studio, "fa escludere un impiego di materiale archeologico ritrovato occasionalmente e indica piuttosto la precisa volontà dell'artista di ricorrere ai materiali pittorici dell'antichità, per ritrarre un soggetto mitologico".

Le novità verranno illustrate giovedì 25 febbraio, dalle ore 10, nel corso del seminario di studi "Il blu egizio dall'antichità al Rinascimento. In ricordo di Mario Torelli", trasmesso in streaming (https://www.lincei.it/it/live-streaming). Nel corso del convegno verrà ripercorsa la storia di questo pigmento nei suoi molteplici aspetti, dall'uso in antichità fino al Rinascimento, alle fonti storiche fino alla passione di Raffaello con l'Antico che si concretizza anche nei materiali che decide di ricreare.