Arte: i quadri di Picasso invecchiano, colpa della tela di cotone e degli oli /Adnkronos

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Venezia, 19 apr. – (Adnkronos) – Risolto il mistero dell'invecchiamento dei quadri di Pablo Picasso (1881-1973): è colpa della trama della tela in cotone, degli oli usati (contenenti sia il tradizionale olio di lino, sia oli meno siccativi come l'olio di cartamo e di girasole) e soprattutto dei colori impiegati dall'artista spagnolo, pitture semi-sintetiche ancora sperimentali, in grado di accelerare i 'cretti'. A svelarlo è stato un team internazionale e multidisciplinare di scienziate, tra cui Francesca Izzo, ricercatrice di Scienze Chimiche per i Beni Culturali all'Università Ca' Foscari Venezia.

Nell'estate del 1917 a Barcellona Picasso realizza quattro opere ispirate ai Ballets Russes, utilizzando materiali molto simili fra loro: sette pigmenti, olii siccativi, colla animale e tele. I quadri rimangono nella casa della famiglia di Picasso fino al 1970, quando vengono donate al Museu Picasso di Barcellona. Un secolo dopo la realizzazione, l'opera "Hombre sentado" (Uomo seduto) appare in uno stato di conservazione precario, peggiore rispetto alle altre tre della serie. Gli esperti notano molte screpolature, dette tecnicamente crettature superficiali.

Il museo decide di restaurare l'opera, ma non solo: vuole andare a fondo, per capire il perché di quelle differenze tra opere per molti versi simili che avevano condiviso un secolo in condizioni analoghe. Parte così il progetto 'Promesa' (Study of the mechanical and dimensional properties of commercial paint films), coordinato da Laura Fuster-Lopez, professoressa di Conservazione all'Universitat Politècnica de València e da poco concluso con la pubblicazione dei risultati sulla rivista scientifica "Sn Applied Sciences".