Arteterapeuta: arte in campo per cura e benessere persone

Roma, 22 mar. (Labitalia) - Utilizzare le diverse forme d'arte per occuparsi della cura e del benessere sia della persona, che della sua 'comunità' di appartenenza. E' l'obiettivo dell'arteterapeuta, una professione poco conosciuta ai più, ma che negli ultimi anni, è sempre più ricercata. "Per arteterapia -rimarca in un'intervista a LABITALIA Alessandro Tamino, vicepresidente Apiart, Associazione professionale italiana arteterapeuti- si intende un insieme di metodiche finalizzate alla cura e al benessere sia del soggetto che della sua comunità di appartenenza. In queste metodiche il linguaggio prevalente è quello che ha a che fare con la costruzione delle forme, con la realizzazione di immagini e di relazioni".

"Da sempre l'arte, e le arti in generale -sottolinea Tamino- hanno avuto una funzione di intervento sulle comunità. L'arte la potremmo definire nel suo insieme una delle prime terapie sociali, perchè serve a gestire l'emozionale, a migliorare le comunicazioni, o anche a manipolare come ben sappiamo". Un utilizzo, quello dell'arte come 'terapia', che affonda le sue radici nel passato nel nostro Paese. "In Italia, come anche in altri paesi, addirittura nei manicomi -spiega il vicepresidente dell'Apiart- c'erano gli atelier di pittura. Quindi il fatto che la pittura sia una cosa che aiuti le persone è molto radicata e molto antica".

Una 'strada', quella dell'arteterapia, che in Italia è seguita "da alcune associazioni professionali -spiega- che lavorano in maniera sistematica, secondo alcuni parametri che sono accreditati a livello internazionale". "E cioè -aggiunge- che l'arteterapeuta deve avere seguito come minimo un corso almeno triennale. Da una nostra ricerca -aggiunge- quasi il 90% dei servizi alla persona ha al suo interno qualcuno che fa qualcosa che lui definisce arteterapia".

Secondo Tamino, "a uno sguardo più attento si scopre che quelli che hanno davvero una qualificazione in questo settore sono molto pochi, poche migliaia, a fronte di una richiesta molto emergente". E sono diverse le forme di arteterapia: "Abbiamo la danza movimento-terapia -sottolinea- che ha a come linguaggio prevalente il movimento e la danza; e la 'teatro-terapia' che ha a che fare con azioni rappresentative".

L'importante, conclude Tamino, è dire "no all'improvvisazione, noi siamo per applicare degli standard precisi che hanno a che fare con la formazione, con il codice deontologico, con le aree di applicazione".

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