Artisti e studenti in “Tempo non c’è” per Giornata della memoria

Artisti e studenti in “Tempo non c’è” per Giornata della memoria

Roma, 28 gen. (askanews) – Artisti, studenti e società civile per celebrare la Giornata della Memoria. Così la Luiss Guido Carli ha partecipato all’esercizio del ricordo con “Tempo non c’è”, appuntamento organizzato in collaborazione con la Comunità Ebraica di Roma e la Fondazione Italia Giappone.

In occasione della giornata istituita in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati italiani nei campi nazisti, Luiss University Press (Lup) ha proposto una riflessione sull’antisemitismo e sul valore della memoria con i professori Anna Foa (Sapienza Università di Roma) e Valentina Pisanty (Università degli Studi di Bergamo), introdotte dal Rettore Andrea Prencipe.

Riflessioni, testimonianze, video e manifestazioni artistiche: Lilli Spizzichino, della Comunità Ebraica di Roma, ha dato il via al percorso artistico con un evento, introdotto dal direttore generale Luiss, Giovanni Lo Storto, e moderato da Claudio Procaccia, direttore Beni e Attività Culturali della Comunità Ebraica.

Claudio Procaccia: “Tempo non c’è. Le interpretazioni possono essere moltissime. La mia interpretazione è che i tempi della memoria sono molto lunghi, spesso più lunghi dell’arco di tempo che una persona può vivere. Quindi è importante il passaggio del testimone”.

A concludere l’evento, l’esibizione di danza all’interno del “Filo Rosso” della memoria: una installazione appositamente creata dall’artista giapponese Uemon Ikeda. Si tratta di lavoro unico nel suo genere, realizzato con un gomitolo di lana rossa, per fare interagire il pubblico presente, facendo leva sulle capacità percettive e le sensibilità di ciascuno, per non dimenticare. Proprio come un filo che avvolge tutte le cose, anche la nostra memoria è legata a ricordi che vanno preservati e perpetuati nel tempo e nelle generazioni future.

L’artista Uemon Ikeda: “Il ragno non fa subito una ragnatela, ci vuole tempo. Ho imparato così il modo di fare questa ragnatela con filo rosso”