Asaps: ecco come saranno i "seggiolini antiabbandono"

Red/Sav

Roma, 8 ott. (askanews) - L'Asaps, Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale, pubblica sul suo sito informazioni esclusive su come sarà il "seggiolino antiabbandono" per i bambini in auto, secondo il decreto attuativo firmato dal ministro dei Trasporti Paola De Micheli. Nel decreto, che sarà presto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, vengono definite le caratteristiche tecnico-costruttive del dispositivo di allarme volto a prevenire l'abbandono di minori all'interno del veicolo: "Una svolta per la sicurezza dei più piccoli, caso raro in Europa e nel mondo", dice l'Asaps.

Lo schema di decreto ha avuto un lungo iter, dopo la notifica alla Commissione Europea, le numerose osservazioni di tecnici, aziende ed esperti, i miglioramenti richiesti in sede europea pervenuti a luglio, il parere obbligatorio del Consiglio di Stato. L'articolo 1 - spiega l'Asaps - elenca le definizioni, descrivendo il "dispositivo antiabbandono" come un dispositivo di allarme, costituito da uno o più elementi interconnessi, la cui funzione principale è quella di prevenire l'abbandono dei bambini di età inferiore ai 4 anni di età. Il dispositivo potrà essere integrato all'origine nel seggiolino, oppure una dotazione di base o un accessorio del veicolo, ricompreso nel fascicolo di omologazione del veicolo stesso oppure un sistema indipendente dal seggiolino stesso e dal veicolo. Si tende perciò ad ampliare il più possibile il numero di dispositivi, molti già in commercio.

Fondamentale l'allegato A9 al decreto che prevede le caratteristiche funzionali essenziali. Il dispositivo dovrà segnalare l'abbandono del minore mediante l'attivazione di un allarme che dovrà attirare l'attenzione del conducente tempestivamente attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all'interno o all'esterno del veicolo. Fondamentale sarà il fatto che il dispositivo dovrà attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente. In caso di presenza di batteria, dovrà essere sempre segnalata livelli bassi di carica rimanente.

I dispositivi potranno essere dotati di un sistema di comunicazione automatico per l'invio, per mezzo delle reti di comunicazione mobile senza fili, di messaggi o chiamate. Va inoltre ricordato che dal momento dell'entrata in vigore scatteranno le violazioni indicate all'art. 172 del Codice della Strada, con sanzione amministrativa da 81 euro a 326 euro (pagamento entro 5 gg. euro 56,70) e la decurtazione di 5 punti dalla patente.

Le disposizioni di cui al comma 1 dell'art. 1 della legge n. 117/2018 (con cui sono state apportate le modifiche all'art. 172 CdS relative all'obbligo di installazione del nuovo dispositivo in esame) si applicano decorsi 120 giorni dalla data di entrata in vigore del predetto decreto del MIT.

"Comunque per fare chiarezza - conclude l'Asaps - si resta in attesa delle disposizioni del Servizio Polizia Stradale".