Ascensore di Pizzofalcone, tecnologia ottocentesca dimenticata

ascensore pizzofalcone

L’ascensore di Pizzofalcone fu il risultato della mobilità “in verticale” tanto di moda a Napoli verso la fine dell’800. Il primo a proporre una rete piuttosto ramificata nella città fu l’urbanista Lamont Young attraverso l’utilizzo di ascensori e funicolari. Stando a quanto riportato dal sito paesefantasmi.it, l’ascensore di Pizzofalcone collegava il piazzale della scuola Nunziatella, in via Parisi, sulla collina Pizzofalcone con l’ingresso della Galleria Vittoria, su via Chiatamone.

Ideato nel XIX e costruito negli anni ’20 del ‘900, in pieno fascismo, l’ascensore serviva la scuola militare Nunziatella, da sempre fiore all’occhiello della città di Napoli e il quartiere di Pizzofalcone, uno dei quartieri più popolosi della città.

Ascensore Pizzofalcone

Ascensore di Pizzofalcone, abbandonato dal ’68

All’interno del quartiere di Pizzofalcone si potevano trovare tutte le classe sociali: i ricchi e i poveri abitavano a breve distanza gli uni dagli altri. L’ascensore era per tutti e molto ampio, grazie a due cabine capaci di ospitare sino a dieci persone a corsa. La struttura funzionò regolarmente fino al 1966. Poi il comune di Napoli decise di venderlo alla SIP (attuale Telecom). Il motivo di tale decisione è da ricondurre al fatto che la parte alta dell’ascensore finiva proprio nel palazzo della SIP appena realizzato.

Dopo una ristrutturazione degli ascensori terminata nel 1967, l’impianto fu riaperto. Ma tutto durò un solo anno: nel 1968, infatti, iniziarono ad esserci delle infiltrazioni d’acqua che compromettevano la sicurezza dell’ascensore che fu chiuso definitivamente. Da allora tutta la struttura giace in totale abbandono: al suo interno interno si può vedere ogni tipo di rifiuto, con le inferriate ormai completamente arrugginite.

Recentemente il comune di Napoli ha condotto della valutazioni circa la possibilità di risolvere il problema delle infiltrazioni d’acqua per ripristinare l’ascensore. Nonostante l’esito sia stato positivo, l’ascensore continua a essere abbandonato.