Ascesa (e discesa) di Giuseppe Conte, "l'avvocato del popolo"

Giuseppe Conte (58 anni), l'avvocato "difensore del popolo" (è una sua autodefinizione), originario di Foggia, sbucato praticamente dal nulla, eredita la guida del governo da Paolo Gentiloni e diventa Presidente del Consiglio il 1° giugno 2018, scelto dai Cinque Stelle (vincitori delle elezioni), con vicepremier Luigi di Maio e Matteo Salvini, insieme al quale, il 24 settembre, presenta il decreto-Salvini su sicurezza e immigrazione.

Da quel 1° giugno 2018, 28 mesi di governo (due governi, uno di centrodestra, l'altro di centrosinistra) e tanti avvenimenti vissuti tutti d'un fiato.

Carisma e consensi personali

Con la sua eleganza e il suo atteggiamento mai sopra le righe, Conte guadagna carisma e consensi personali e, alla fine di luglio, vola alla Casa Bianca per incontrare il presidente americano Donald Trump, che - un anno dopo - in un tweet, sbaglierà il nome di battesimo di Conte, storpiandolo in "Giuseppi"...

Di fatto, però, il tweet di Trump "sponsorizza" Conte a rimanere a Palazzo Chigi.

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Giuseppe Conte e Donald Trump al vertice NATO di Londra. (4.12.2019) - Evan Vucci/Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved

Da "giallo-verde" a "giallo-rosso"

Infatti, il governo "giallo-verde" Cinque Stelle e Lega traballa e il 20 agosto 2019, dopo neppure 15 mesi, Conte - in Parlamento - accusa duramente Salvini di aver scatenato la crisi solo per interessi personali e di partito, quindi si reca al Quirinale, dal Presidente Sergio Mattarella, e presenta le sue dimissioni.

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20 agosto 2019: il celebre discorso di Conte, con l'attacco a Salvini. - Gregorio Borgia/Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved

Quando il 9 settembre Conte ottiene la fiducia per il suo secondo governo, stavolta "giallo-rosso", con la presenza del Partito Democratico al fianco dei grillini, Conte esce definitivamente dall'ombra in cui lo avevano costretto Di Maio e, soprattutto, Salvini e il premier comincia ad incarnare la figura dell'uomo forte e decisionista.

L'epoca-Covid

Mai avrebbe pensato di doverlo essere, per forza, nel momento in cui l'Italia è il primo paese europeo (primo caso: il 20 febbraio 2020 a Codogno) travolto dall'ondata del Covid-19, proveniente dalla Cina, che costringe Conte a decidere misure drastiche mai viste prima in Italia: a cominciare dal lockdown totale, annunciato l'11 marzo 2020 ("Stiamo lontani oggi per abbracciarci più forte domani" è il suo mantra), e che continuerà fino al 4 maggio 2020.

È l'epoca delle conferenze stampa e dei DPCM in diretta tv: c'è chi accusa Conte di eccessivo protagonismo, ma la sua popolarità è ormai alle stelle, tra fan e detrattori.

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Una delle tante conferenze stampa in diretta tv di Giuseppe Conte durante la pandemia. (7.7.2020) - Roberto Monaldo/LaPresse

Il trionfo per il "Recovery Fund"

La sua ascesa tocca l'apice a fine di luglio 2020: Conte esce dalla trattativa europea sulla quota di Recovery Fund da assegnare all’Italia con oltre 200 miliardi di euro a fondo perduto.

Lo sgambetto di Renzi, l'arrivo di Draghi

Poi qualcosa inizia a scricchiolare e l'ultima spinta, a Conte, la dà Matteo Renzi: costringendolo alle dimissioni, lasciando malvolentieri il posto a Mario Draghi, il cui nuovo governo giura il 13 febbraio 2021.
Sarà Draghi ad occuparsi di vaccinazioni e Green Pass...

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Passaggio di consegne Conte-Draghi. (Roma, 13.2.2021) - Andrew Medichini/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

Un outsider alle elezioni

E poi?
E poi Conte continua a guardare avanti: discute animatamente con Beppe Grillo, rompe definitivamente con Di Maio, 62.000 militanti pentastellati del web lo eleggono Presidente del Movimento Cinque Stelle e, adesso, è pronto ad affrontare - da outsider - la sua prima avventura elettorale.