Ascom Torino: 63,6 per cento del terziario contro la Ztl

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Torino, 19 lug. (askanews) - Il 63,6% dei commercianti e degli imprenditori del terziario della provincia di Torino è contro la nuova Zona a traffico limitato (ZTL), proposta dalla giunta Appendino, e lo è senza appello, mentre il 36,4% è pronto al dialogo con Palazzo civico, a condizione che venga ridotto il costo del ticket (49%), che vengano praticate delle restrizioni di orario (38,5%) o che la nuova Ztl venga applicata solamente nei giorni festivi (23,6%). E' quanto emerge da una ricerca di Ascom Confcommercio Torino, in collaborazione con Format Research, basata su un campione di 800 commercianti e imprese del terziario sul territorio della provincia di Torino.

"Con il Comune abbiamo interrotto la discussione, a giudicare da questi numeri non credo che verrà riaperta, perché non c'è da parte loro la volontà di discutere", ha spiegato il direttore di Ascom Torino Carlo Alberto Carpignano.

" La nuova Ztl non porta benefici nella lotta all'inquinamento. Limitare l'inquinamento nel centro storico, per aumentarlo nelle zone adiacenti, non è una strategia vincente. A Torino chi si reca in centro usa la macchina, mentre solo lo 0,3% usa la bici. Quindi le due ruote non rappresentano un'alternativa. Il mezzo pubblico viene invece usato dal 25% e c'è poi un 10% che usa il Car sharing", ha osservato Carpignano.

E a proposito della nuova Ztl Carpignano ha detto che: "prosegue il dialogo con le opposizioni. È la prima volta che si lavora con le opposizioni in maniera istituzionale. In Ascom c'è chi vuole il referendum, altri vogliono far arrivare il tema in consiglio comunale".

L'Ascom fin da subito si è schierata su posizioni molto critiche nei confronti della giunta Appendino. "Vorremmo che capissero che ci sono ricadute economiche dagli eventi in termini non solo di occupazione delle stanze degli hotel. La rinuncia alle olimpiadi e la fuga del salone dell'auto a Milano stona con l'amore per il territorio. Gli eventi devono essere valutati anche come leve economiche per il territorio e come elementi che combattono il disagio sociale" ha detto Carpignano, che si è detto curioso di vedere il neo vice sindaco Sonia Schellino al lavoro. "La conosciamo come una persona seria e quindi le facciamo i nostri auguri", ha chiosato.

Dopo la revoca delle deleghe all'ex vicesindaco Guido Montanari l'Ascom nutre grandi aspettative riguardo a chi si occuperà in futuro dell'urbanistica. "Il tema è centrale, soprattutto in assenza di una visione dello sviluppo della città. Per noi l'urbanistica è un tassello fondamentale", ha concluso il direttore dell'Ascom di Torino.