Ascom Torino: il 92% imprese vuole commissioni Pos più basse

Prs

Torino, 30 ott. (askanews) - Il 61 per cento delle imprese del commercio nella provincia di Torino ritiene che i pagamenti con carte e bancomat non siano vantaggiosi per il loro business, a causa delle commissioni sulle transazioni e dei costi fissi per ogni singolo Pos. E' quanto emerge da una indagine di Ascom Torino e Format Research, su un campione di 800 imprese del terziario della provincia. Se si vuole disincentivare l'uso del contante, per il 92 per cento dei commercianti sarebbe opportuno abbassare le commissioni o addirittura azzerarle per spese inferiori ai 30 euro. L'88% delle imprese si dice poi contrario alla tassa sul contante, mentre il 51 per cento sollecita una riduzione dei costi di installazione e gestione dei Pos.

Ad illustrare i dati Carlo Alberto Carpignano, direttore generale Ascom Confcommercio Torino, che ha sollecitato la necessità di "perseguire la strada di una generalizzata riduzione dei costi delle commissioni bancarie e dall'altra di promuovere l'introduzione di strumenti di pagamento elettronici di nuova generazione, alternativi ai Pos". "Ma su questo urge una decisione a livello politico", ha aggiunto.

Intanto nel terzo trimestre 2019 le imprese del terziario del torinese registrano un nuovo calo della fiducia sull'andamento dell'economia italiana. L'indicatore congiunturale, cioè la somma tra coloro che hanno indicato una situazione di miglioramento e coloro che hanno indicato una situazione invariata, si attesta a 37,8 contro il precedente 38,4.