Ases-Cia lanciano raccolta cibo per famiglie in difficolt

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Roma, 4 giu. (askanews) - Sostenere le famiglie che si trovano in difficolt organizzando raccolte di cibo sul territorio. E' l'ultima iniziativa di ASeS-Agricoltori Solidariet e Sviluppo, la Ong di Cia-Agricoltori Italiani, che si inserisce nella pi ampia campagna #agricoltorisolidali nata in questo momento di emergenza sanitaria.

La pandemia dovuta al Covid-19 e il conseguente lockdown hanno fatto emergere nuove povert e hanno acuito le difficolt per tutti coloro che gi vivevano vicino alla soglia di povert. Oggi -spiegano ASeS e Cia- il numero dei nuovi poveri destinato a crescere a causa soprattutto della perdita di posti di lavoro e di remunerazioni sempre pi basse, con il risultato che si registra uno spaventoso incremento di persone che hanno bisogno di aiuto per mangiare.

Davanti a questa realt, che non si risolver automaticamente con l'uscita dalla crisi sanitaria e che rischia di mettere a rischio la coesione sociale, ASeS-Cia ha deciso di donare derrate e pacchi alimentari a diverse Caritas territoriali che, da sempre, sostengono le famiglie pi fragili e vulnerabili delle comunit locali. Proprio la Caritas, tra l'altro, ha rilevato un incremento in media del +114% nel numero di nuove persone che si rivolgono ai servizi delle Caritas diocesane rispetto al periodo di pre-emergenza Coronavirus.

La campagna si tiene lungo tutta la prima settimana di giugno e culmina domenica 7 in occasione della Giornata mondiale della sicurezza alimentare. Pi in dettaglio, si parte oggi con la raccolta alimentare ASeS, a favore delle Caritas, in collaborazione con Cia Emilia-Romagna e Cia Toscana, nei giorni a seguire con Cia Veneto e Cia Puglia, per chiudere il 7 con Cia Abruzzo.

L'intenzione di ASeS-Cia quella di coordinare la campagna in Italia con iniziative analoghe e contemporanee presso le sedi estere della Ong in Paraguay, Senegal e Mozambico. La crisi economica scatenata dalla pandemia del Coronavirus, infatti, sta facendo aumentare la povert nel mondo, per la prima volta dal 1990, e il rischio peggiore stimato di mezzo miliardo in pi di persone indigenti.

"L'accesso al cibo per una persona o una famiglia non pu essere considerato un aspetto secondario -commenta la presidente di ASeS-Cia, Cinzia Pagni-. L'auspicio che, una volta spente le luci sull'emergenza post-Covid, la solidariet non venga meno, ma resti sempre un punto fermo nell'agire e nelle scelte del quotidiano".