ASI, Comunità e Terzo Settore

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Un esperimento riuscito e un salto livello del progetto di ASI nel Terzo Settore: questo il bilancio che si può trarre dai due giorni del seminario “Comunità e Terzo Settore”. Organizzato a Colli sul Velino (RI) il 5 e 6 giugno da ASI Terzo Settore del Lazio e dai Gruppi di Ricerca Ecologica.

Il seminario doveva servire ad approfondire non solo i fondamenti tecnici ma anche il retroterra culturale e valoriate del mondo del non profit. Il Terzo Settore, infatti, nella concezione di ASI non può non che essere un “movimento di comunità” e un “promotore di identità” per dare più forza alla solidarietà sociale e al volontariato ambientale nella nostra Nazione.

Oggi l’impegno del nostro Ente è soprattutto assorbito dalla necessità di fronteggiare gli adeguamenti statutari e burocratici imposti dalla riforma del Terzo Settore. Ma appena tutto questo sarà risolto - per obblighi di legge, necessariamente entro la fine di giugno - si tratterà di mettere in campo una complessa progettualità ricca di idee e diffusa sul territorio. Ma per fare questo servono motivazioni forti e grandi spinte valoriali, proprio quelle che fanno nascere le vere comunità. E di questo si è parlato nel seminario.

Dopo i saluti di Roberto Cipolletti e Luca Pezzotti, per il Comitato Regionale del Lazio e provinciale di Rieti, è intervenuto il nuovo Presidente di Gruppi Ricerca Ecologica, Carlo De Falco, che ha delineato i principi e i fondamenti scientifici di un nuovo ambientalismo dei valori. Luisa Santiloni e Giulia Ciapparoni, della Direzione tecnica di ASI Terzo Settore hanno minuziosamente spiegato gli adempimenti tecnici e le normative del Codice del Terzo Settore da seguire per costituire quelle Associazioni di Promozione Sociale necessarie a rafforzare il ruolo dell’ASI come Rete associativa.

Nel pomeriggio è intervenuto Gianni Alemanno, da sei mesi Responsabile del Dipartimento del Terzo Settore dell’ASI, che ha svolto un’ampia disamina sulla metapolitica, sui corpi interventi e sui valori comunitari che sorreggono il mondo associativo.

Poi un momento particolarmente intenso: il dialogo tra due punti di riferimento per la crescita spirituale delle persone, Mario Polia professore emerito di Antropologia all’Università Gregoriana e il Maestro Zen Gianfranco Gentetsu Tiberti, Presidente tra l’altro di un’Associazione di Promozione Sociale affiliata all’ASI.

A questo punto è intervenuto il Presidente nazionale dell’ASI, Claudio Barbaro, che ha tracciato il percorso che ha portato l’ASI ad essere non solo uno dei principali Enti di Promozione sportiva più importanti d‘Italia ma anche una Rete associativa riconosciuta dal Forum e dal Consiglio nazionale del Terzo Settore.

Poi due qualificatissimi interventi di Giancarlo Moretti, del Coordinamento del Forum del Terzo Settore e dirigente del Movimento Cristiano dei Lavoratori, e di Albero Manelli, professo di economia sociale all’Università di Ancona. Hanno concluso la prima giornata gli interventi di Antonio Tisci, Gigi La Guardia, Chiara Minelli, Giorgio Ciardi, Giovanni Zinni e Tullio Carbonetti.

Domenica mattina sono intervenuti Alberto Faccini e Roberto Maggio dell’Associazione “Popoli” e Giovanni Rositani dell’Associazione “Sol.Id.”, per raccontare le esperienze e le prospettive di una cooperazione allo sviluppo orientata da valori identitari. Poi ha parlato Marco Cerreto pe spiegare le potenzialità e i pericoli che il Next Generation EU presenta anche per il Terzo Settore ed Ettore de Concilis che ha illustrato il progetto idi ASI Gusto.

Gli interventi di Giuseppe Murolo, Valentino Russo, Andrea Roberti, insieme alle conclusioni di Chicco Costini e Gianni Alemanno hanno posto termine a lavori tanto intensi quanto coinvolgenti e produttivi.

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