ASI guarda al futuro

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Tempo di grandi cambiamenti per un Ente che, dopo un lungo lavoro preparatorio e di ascolto della propria base, proporrà per il prossimo anno una nuova polizza che risponderà alle diverse esigenze, ha investito in un piano formazione per i propri dirigenti, ha risposto con grande impegno raggiungendo il primo obiettivo legato al Terzo Settore, quello della 'consistenza' (il minimo di 500 APS che dovevano affiliarsi all'ASI per confermare il ruolo di rete associativa dell'Ente). Nel corso della tre giorni di Montesilvano, è stata altresì annunciata l'accensione del nuovo sito che andrà di pari passo a una rivoluzione social, momento di sintesi di una grande crescita a livello di comunicazione nell'ultimo quadriennio.

(Da sinistra, il Responsabile Nazionale del Terzo Settore Gianni Alemanno, il Direttore Generale di ASI Alberto Ceccarelli, il Presidente Barbaro, il Direttore Tecnico Umberto Candela e Andrea Albertin, Presidente della Consulta dei Comitati Periferici)

Il saluto di Claudio Barbaro

"Ci ritroviamo insieme, ancora una volta. Il nostro Ente va avanti anche nel ricordo di chi non c'è più. Un pensiero affettuoso, prima di iniziare i lavori, a Marcello Toussan, un dirigente storico, socio fondatore di ASI in quel lontano 1994.

Ora, e anche per tutti quelli che ci hanno lasciato e hanno contribuito a costruire questa grande casa, è il momento dell'orgoglio. Se abbiamo raggiunto grandi risultati è perchè ci siete voi, in tutta Italia.

Ma dobbiamo fare l'ennesimo balzo in avanti. Siamo qui a Montesilvano per dare vita a una nuova ripartenza", queste le prime parole del nostro Presidente Claudio Barbaro.

ASI. Numeri verso il futuro

"Nel 2020 è aumentato il numero delle società, nonostante venissimo da un momento complicato. E il trend è continuato nei primi 9 mesi del 2021. Rispetto al mercato complessivo, ASI sta crescendo cinque volte di più", spiega il nuovo Direttore Generale Alberto Ceccarelli. "Per quanto attiene i tesseramenti, dopo un anno in sofferenza vediamo già una ripresa per il 2021. E, dati alla mano, abbiamo vissuto il miglior terzo trimestre della nostra storia. Come dato previsionale, crediamo di chiudere il 2021 con numeri molto vicini a quelli del 2019".

Ecco la nuova polizza

"Ci siamo resi conto di alcuni limiti rispetto alla polizza in essere. Economicamente non era più sostenibile con un livello sinistrosità alto in molte discipline", spiega ancora Ceccarelli. "L'obiettivo è quello di riportare la polizza in equilibrio economico finanziario, migliorare la competitività delle tessere A e B che rappresentano il 90% del tesseramento, prevedere tessere ad hoc per discipline a media e alta sinistrosità. E rivedere le polizze accessorie ad oggi poco valorizzate (RC istruttori, Conduzione impianti, etc)". Nel lavoro che stanno portando avanti gli uffici, una citazione anche per il sistema gestionale di ASI in uno staff di lavoro in cui operano Alessia Mazzoni, che sta sviluppando le nuove funzionalità e Valerio Franco impegnato nella gestione dell'Albo.

(Il Direttore Generale di ASI, Alberto Ceccarelli, illustra la nuova polizza)

Il piano formazione

La rapida evoluzione del comparto rende necessario essere tempestivamente e costantemente informati su metodologie e normative. Da questa necessità scaturisce la volontà di ASI di promuovere un percorso formativo e di confronto fra esperti e partecipanti. Una formazione che di anno in anno si proporrà con contenuti aggiornati e innovativi. "La struttura del percorso - spiega il Project Manager Cinzia Moretti - prevede due percorsi didattici diversi ma paralleli: uno dedicato a Presidenti e Delegati dei Comitati Periferici, l’altro ai Responsabili di Settore e agli operativi delle strutture periferiche".

Il Terzo Settore

"Mi rivolgo a voi, uomini di sport: siete portatori di un'energia da portare all'interno del Terzo Settore e, insieme, lavoreremo per questo", ha così esordito Gianni Alemanno, Responsabile Nazionale del Terzo Settore. "Con il raggiungimento dell’obiettivo della “consistenza” si è chiusa una prima fase della operatività del Dipartimento Terzo Settore di ASI". Come sappiamo, infatti, era necessario, prima dell’entrata in funzione del RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), raggiungere sia il numero minimo di 500 enti del TS affiliati per ottenere il riconoscimento di ASI come Rete Associativa Nazionale che il numero minimo di 500 Associazioni di Promozione Sociale [APS] affiliate per mantenere la qualifica di APS anche in capo all’ASI Nazionale, continuando a partecipare ai bandi nazionali riservati a questo tipo di enti. Fino al raggiungimento di questo obiettivo era l’ASI nazionale che doveva sollecitare le APS ad affiliarsi e gli Enti Affilianti [EA] a produrre queste affiliazioni. "Adesso – ha detto ancora Alemanno - si tratta di entrare in una seconda fase in cui l’affiliazione e la nascita di nuovi enti del TS sia spontaneamente incentivata dalla qualità dell’offerta di servizi e progettualità e sia realmente produttiva per l’ASI, al di là della ormai consueta partecipazione al bando nazionale riservato alle APS dal Ministero del Lavoro (che però non sarebbe stata più possibile se il nostro Ente non avesse raggiunto la suddetta consistenza)".

Sito e social. Una nuova frontiera

"Per il sito istituzionale dell'Ente, quinta evoluzione. Sarà un sito riorganizzato nell'architettura, audace e moderno nell'identità visiva, con obiettivo primario di rendere contenuti fruibili in maniera semplice e immediata. Grande spazio pensato per l'attività proposta da Comitati e Settori e un'integrazione importante di contenuti su tutto il mondo del Terzo Settore", spiega Achille Sette a capo della segreteria e Responsabile del Marketing di ASI.

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