Asia Argento accusa il regista di “Fast and Furious”: "Abusò di me"

Primo Piano
·3 minuto per la lettura

“È la prima volta che parlo di Rob Cohen, abusò di me facendomi bere il Ghb (la droga dello stupro, ndr)”. Asia Argento si è aperta nell'intervista al “Corriere della sera” che anticipa l'uscita del suo libro autobiografico “Anatomia di un cuore selvaggio” e ha raccontato gli eventi più dolorosi della sua vita: dalle violenze sessuali, al rapporto burrascoso con la madre, alla perdita del compagno Anthony Bourdain.

Rob Cohen: l’attrice lo accusa di stupro

L’attrice figlia d’arte è ritornata con la mente al giorno in cui racconta di essere stata abusata sessualmente dal regista di “Fast and Furious”: "Successe nel 2002 mentre giravamo ‘xXx’. Abusò di me facendomi bere il Ghb, ne aveva una bottiglia. Ai tempi sinceramente non sapevo cosa fosse. Mi sono svegliata la mattina nuda nel suo letto. È la verità. La cosa più pura di questo MeToo è che una donna si riconosce nell’altra. Se uno tiene una bottiglia di Ghb sicuramente l’avrà dato anche ad altre".

L’accusa al regista di Hollywood, che ha diretto film come "Dragonheart" e "La mummia – La tomba dell'Imperatore Dragone", è arrivata dopo quella ad Harvey Weinstein. La figlia di Dario Argento è stata una delle prime a denunciare le violenze subite dal produttore cinematografico e a supportare il movimento #MeToo, che ha fatto emergere una realtà di molestie e abusi.

GUARDA ANCHE: Caso Weinstein: ecco le vittime

Daria Nicolodi: il rapporto difficile con la madre

Asia ha parlato anche del rapporto difficile con la madre, l’attrice Daria Nicolodi, scomparsa da poco. La 45enne ha rivelato di non essersi mai sentita voluta e di essere stata picchiata da ragazzina: "Ero andata via di casa il giorno dopo il mio 14esimo compleanno, non aveva comprato nemmeno una torta e avevo capito che non gliene importava nulla di me: ai miei figli organizzo sempre qualcosa di speciale per il compleanno”.

Asia ha poi raccontato di quando la madre ha rinunciato alla patria potestà: “Raccontai a mio padre le violenze che subivo in casa e con lui ci inventammo lo stratagemma che stavo da mia nonna, anche se in realtà vivevo a casa sua da sola, perché era impegnato sul set e Fiore (la sorella maggiore, ndr) studiava negli Stati Uniti. Così un giorno mia madre mi fece chiamare dal Tribunale, mi ci accompagnò la segretaria di mio padre, e rinunciò alla patria potestà. La riprese quando sono rimasta incinta di Anna Lou".

GUARDA ANCHE: 'Fott..i tr..a', parole grosse tra la mamma e Asia Argento dopo la foto del bacio con Corona

La scomparsa di Anthony Bourdain: “Ancora parlo con lui”

Nella sua vita non sono mancati lutti. Per l’attrice il più doloroso e recente è stato quello dell’ex compagno Anthony Bourdain: “Lo definirei l’amore della maturità. Era entrato nella mia vita in punta di piedi, aveva subito fatto amicizia con i miei figli... Lo amavano tutti, nella mia famiglia. Era un uomo generosissimo”. L’attrice ha rivelato di sentirsi sola e parlare con lo chef scomparso l’aiuterebbe a superare momenti difficili: “Gli parlo sempre. Per un periodo lo facevo con rammarico: ‘Sono così sola ora, ma perché te ne sei dovuto andare?’. Ultimamente sto cucinando tantissimo con mio figlio e ad Anthony racconto le cose belle. Il lutto è una cosa che non sai mai quanto dura o che forma prende, tutto sta nell’arrivare all’accettazione”.

GUARDA ANCHE: Addio a Anthony Bourdain: suicida il compagno di Asia Argento