Asia Argento rifiuta i sensi di colpa: «Anthony Bourdain non si è ucciso per colpa mia»

Asia Argento non si sente colpevole del suicidio di Anthony Bourdain.

Il tragico argomento è stato affrontato di nuovo nel corso dell'ospitata dell'attrice a «Domenica In», dove Mara Venier ha chiesto alla Argento il suo punto di vista sulla recente biografia "Down and Out in Paradise: The Life of Anthony Bourdain" - volume non autorizzato, che rivela tra l'altro gli ultimi sms tra Asia e il compianto chef.

«Eravamo una coppia aperta», ha spiegato Asia Argento ai microfoni di «Domenica in». «Quelli che hanno reso pubblici i messaggi sono avvoltoi».

Nelle ore precedenti al suicidio di Anthony Bourdain erano uscite le foto di Asia con un'altra persona, «ma a lui lo avevo raccontato, eravamo una coppia aperta - ha dichiarato la 47enne -. In quella telefonata era strano, non era gelosia. Quando uno si toglie la vita, quando è depresso, il suicidio è un gesto estremo ma chi lo fa vuole fermare quel momento, non vuole più stare male».

Dall'evento fatale dell'8 giugno 2018 la vita della regista è cambiata.

«Perché la vita è meravigliosa, sono grata alla vita, pur con i dolori e gli ostacoli, tramutare il veleno in cura e sapersi ogni volta rialzare, ecco cosa ho imparato. E anche che è vero che domani è veramente un altro giorno, ecco questo avrei voluto dire ad Anthony».