**Aspi: si avvicina deadline 24 febbraio, Cdp e fondi al lavoro su offerta vincolante**

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**Aspi: si avvicina deadline 24 febbraio, Cdp e fondi al lavoro su offerta vincolante**
**Aspi: si avvicina deadline 24 febbraio, Cdp e fondi al lavoro su offerta vincolante**

Roma, 18 feb. (Adnkronos) – Nuova scadenza in arrivo per il dossier Aspi. Si avvicina, infatti, il termine del 24 febbraio fissato dal consiglio di amministrazione per la presentazione da parte di Cdp Equity e dei fondi internazionali Blackstone e Macquarie dell'offerta vincolante per l'acquisizione dell'88,06% di Autostrade per l'Italia. Dopo ripetuti rinvii, dettati dalla necessità di approfondimenti per concludere la due diligence, questa dovrebbe essere la volta buona e la proposta dovrebbe arrivare sul tavolo di Atlantia.

In queste settimane, da quando, il 5 febbraio scorso, il cda della holding infrastrutturale ha accolto la richiesta avanzata dal consorzio di una proroga dei termini per la presentazione dell'offerta, Cdp e i due fondi hanno continuato a lavorare e, secondo quanto s'apprende dall'Adnkronos da fonti vicine all'operazione, la proposta definitiva dovrebbe essere pronta nei tempi previsti. Prima, comunque, è previsto il passaggio nel consiglio di amministrazione dell'istituto di via Goito che dovrebbe essere convocato per il 22 febbraio prossimo o, comunque, entro il 24 febbraio.

Una volta avuto il via libera del board, l'offerta, che dovrà essere vincolante e non soggetta a condizioni di sindacazione o finanziamento, verrà inviata ad Atlantia il cui consiglio di amministrazione si riunirà il 26 febbraio per eventuali valutazioni. Insomma, il dossier sembra aver imboccato l'ultimo tornante sulla sua strada. Questo almeno sul piano della tempistica. Sui contenuti della proposta, è tutto da vedere: finora il nodo è stato quello della distanza sulla valutazione della società dove la forchetta di prezzo indicata dai potenziali acquirenti. Una precedente offerta conteneva una forchetta di prezzo 8,5 e 9,5 miliardi di euro a fronte di una valutazione di azionisti di peso secondo i quali la società vale tra 11 e 12 miliardi. Numeri, questi, che mostrano tutta la distanza tra le parti in attesa che si chiuda la partita del nuovo piano economico-finanziario.