Ass.21 Luglio: a Roma su 6.000 abitanti baracche nessun controllo -4-

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Roma, 19 mar. (askanews) - L'analisi delle condizioni delle baraccopoli romane e i recenti fatti di "quarantene" di insediamenti rom a Cuneo e a Lucca, fa apparire concreto il rischio che un'eventuale positività al Codiv-19 riscontrata nelle baraccopoli formali della Capitale, lasciate nell'abbandono più totale da anni unito al disinteresse istituzionale registrato anche prima e durante l'epidemia, possa far esplodere problematiche di carattere sanitario che sarà difficile governare per gravità ed entità.

Per tale ragione Associazione ha lanciato un appello on line rivolto alla sindaca Virginia Raggi e al prefetto di Roma Gerarda Pantalone per chiedere di: garantire nelle baraccopoli romane la distribuzione beni di prima necessità e condizioni igienico-sanitarie adeguate assicurando in primis l'accesso all'acqua potabile; assicurare all'interno degli insediamenti la presenza di operatori sanitari e di mediatori culturali che possano promuovere una campagna informativa e distribuire agli abitanti dispositivi di protezione individuali; rinforzare e coordinare una rete di volontariato sociale al fine di monitorare in maniera capillare le condizioni igienico-sanitarie e la salute di quanti vivono nelle baraccopoli della Capitale; predisporre per tempo, in caso di riscontro di una o più positività al Covid-19 all'interno degli insediamenti formali, un adeguato e tempestivo piano di intervento sanitario, al fine di evitare che la città arrivi impreparata a tale evento.