Assaggiare la tv: in Giappone un prototipo di schermo "saporito"

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Yuki Hou, una studentessa dell'Università Meiji, lecca uno schermo di Taste the TV (TTTV), un prototipo di schermo televisivo leccabile che può imitare i sapori di vari cibi, durante dimostrazione del progetto all'università di Tokyo. <br />Tokyo, Giappone, 22 dicembre 2021. REUTERS/Kim Kyung-Hoon (Photo: Kim Kyung Hoon via Reuters)
Yuki Hou, una studentessa dell'Università Meiji, lecca uno schermo di Taste the TV (TTTV), un prototipo di schermo televisivo leccabile che può imitare i sapori di vari cibi, durante dimostrazione del progetto all'università di Tokyo.
Tokyo, Giappone, 22 dicembre 2021. REUTERS/Kim Kyung-Hoon (Photo: Kim Kyung Hoon via Reuters)

In Giappone è stato sviluppato un prototipo di schermo televisivo da assaggiare, in grado di imitare i sapori del cibo, con l’intento di creare un’esperienza visiva multisensoriale sempre più coinvolgente.

Il dispositivo si chiama Taste the TV (TTTV) e funziona utilizzando un rullo di dieci contenitori di sapori che combinati insieme rilasciano sullo schermo il gusto di un particolare cibo. Lo schermo, piatto, è ricoperto da una pellicola igienica, perché lo spettatore sperimenti quel sapore.

Nell’era del Covid-19, in cui si sono alternati momenti di lockdown e le persone sono state costrette nelle proprie case, secondo il professore alla guida del progetto Homei Miyashita della Meiji University di Tokyo, questa tecnologia può far assaggiare sapori lontani anche a distanza. “L’obiettivo è quello di rendere possibile l’esperienza di mangiare in un ristorante dall’altra parte del mondo, anche restando a casa”, ha detto.

Miyashita lavora con un team di circa 30 studenti con cui nell’ultimo anno ha costruito il prototipo TTTV. Il costo, dichiara il professore, corrisponde a circa 100.000 yen (653 sterline).

Potenziali applicazioni includono l’apprendimento a distanza per sommelier e cuochi e giochi di degustazione e quiz, ha spiegato Miyashita, mentre una studentessa alla presentazione del progetto dimostrava come lo schermo che stava leccando sapesse di cioccolato.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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