Assago, l'aggressore del Carrefour: "Ho visto persone felici e ho provato invidia"

Assago, l'aggressore del Carrefour:
Assago, l'aggressore del Carrefour: "Ho visto persone felici e ho provato invidia". REUTERS/Flavio Lo Scalzo

All'indomani dell'aggressione al centro commerciale di via Milanofiori ad Assago, che è costata la vita a un commesso del Carrefour, arrivano le prime parole del 46enne che si è impadronito del coltello esposto nel supermercato ferendo le prime persone in cui si è imbattuto. L'uomo, inizialmente in stato confusionale, è stato condotto dai Carabinieri di Corsico nella caserma del comando provinciale di Milano, in via della Moscova. Si trova attualmente piantonato all'ospedale San Paolo, nel reparto di psichiatria.

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Il suo nome è Andrea Tombolini e, come già era emerso nelle prime ore dopo i fatti di Assago, da un anno era in cura per una forma acuta di depressione e da tempo soffre di disturbi psichici. Dopo il fermo, a lungo non è parso in grado di esprimere con chiarezza i propri pensieri. Quindi, nella notte, ha parlato con Paolo Storari, pubblico ministero di Milano che lo ha sottoposto a interrogatorio. E a lui, secondo gli inquirenti, ha confessato: "Credevo di stare male, di essere ammalato. Ho visto tutte quelle persone felici, che stavano bene. E ho provato invidia per loro".

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I Carabinieri di Corsico hanno spiegato che i fatti di Assago si sono sviluppati in un lasso di tempo molto ristretto. Tombolini sarebbe entrato all'interno del Carrefour intorno alle 18:35, e dopo aver sottratto il coltello avrebbe agito in circa un minuto. Le sei persone che ha assalito erano semplicemente le più vicine a lui in quel momento. La vittima è Luis Fernando Ruggieri, un magazziniere di origini boliviane la cui età non era di trent'anni come inizialmente suggerito dagli inquirenti, ma di 47. Fatale per lui un solo colpo, che l'ha raggiunto al torace.

Assago, l'aggressore del Carrefour:
Assago, l'aggressore del Carrefour: "Ho visto persone felici e ho provato invidia". REUTERS/Alex Fraser

Come noto, tra i feriti (due inservienti e quattro clienti), c'è anche un calciatore di Serie A: è Pablo Marì, difensore spagnolo del Monza. Ma un altro volto noto del nostro campionato è colui che è riuscito a sottrarre il coltello dalle mani di Tombolini: si tratta di Massimo Tarantino, che a cavallo tra gli anni '90 e i 2000 giocò per Napoli, Inter e Bologna. Già terzino, e ora dirigente della Spal, ha dichiarato a 'Fanpage.it': "Mi trovavo nel centro commerciale di Assago per una pura casualità. Ma non chiamatemi eroe, non ho fatto niente".

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Andrea Tombolini resta piantonato al San Paolo, nel reparto di psichiatria. Il pm Storari deve ora richiedere la convalida del suo arresto: incensurato, per l'aggressione di Assago dovrà rispondere alle accuse di omicidio e tentato omicidio plurimo. Era però reduce da un ricovero in ospedale, risalente appena allo scorso 18 ottobre, per ferite al volto che si era inferto da solo prendendosi a pugni.