Assalto al Congresso, arrestato lo 'sciamano' Jake Angeli

webinfo@adnkronos.com
·1 minuto per la lettura

Anche Jake Angeli, lo 'sciamano' con il volto dipinto che è diventato il simbolo dell'assalto al Congresso, è stato arrestato. Angeli, il cui vero nome è Jacob Anthony Chansley, è stato incriminato per diversi capi di imputazione. L'uomo, riferisce la Nbc, ha contattato ieri la polizia. Ha dichiarato di aver raggiunto Washington dall'Arizona con un gruppo di persone "su richiesta del presidente" che ha chiamato "tutti i patrioti" a Washington, secondo i documenti depositati in tribunale.

Lo 'sciamano' è stato incriminato per essere entrato volontariamente e essere rimasto in un edificio governativo senza l'autorizzazione, per ingresso e condotta violenta all'interno del Congresso.

Nel dare la notizia dell'arresto avvenuto oggi, il dipartimento di Giustzia sottolinea che Chansley "è stato identificato come l'uomo entrato nel Campidoglio vestito con corna, pelle di animale, il volto dipinto di rosso, bianco e blu, a torso nudo. Questo individuo aveva in mano una lancia, lunga circa 2 metri, con una bandiera americana arrotolata sotto la lama".

Ai media americani, dopo l'assalto, Chansley non aveva mostrato alcun pentimento per gli atti compiuti: "Considero una vittoria il fatto di aver costretto un branco di traditori a indossare le maschere antigas e a ritirarsi nel bunker sotterraneo".

Le stesse incriminazioni sono contestate ad Adam Johnson, 36enne che è stato arrestato oggi in Florida, insieme a quella di furto di bene pubblico, per essersi impossessato del leggio della Speaker Nancy Pelosi, come mostrano le sue foto che hanno fatto il giro del mondo. Il comunicato conclude con la richiesta dell'Fbi e dell'Atf di fornire ogni informazione e materiale, in particolare foto digitali, per "identificare le persone che hanno incitato la violenza".