Attriti nella maggioranza, respinto l'assalto renziano a Quota 100

Giuseppe Colombo

È la riunione decisiva. Lunghissima. Si va avanti fino alle due di notte e non mancano gli attriti nella maggioranza. I giochi della manovra vanno chiusi entro martedì. Bisogna ancora trovare la quadra sulle coperture, ma è anche l’ora delle decisioni politiche che fanno fatica a prendere forma. Le pensioni sono il fronte più caldo. I renziani arrivano alla riunione convocata da Giuseppe Conte con la richiesta di un’abolizione immediata e totale di quota 100, misura bandiera dei grillini. Luigi Di Maio e gli altri membri della delegazione penstatellata resistono: “Quota 100 non si tocca”, fa sapere il leader M5S. Il Pd si pone nel mezzo, aprendo a possibili ritocchi sulle finestre di uscita per liberare risorse. La notte non porta soluzione e si dovrà lavorare ancora per trovare un fronte comune prima del Cdm.

Un punto di contatto è la decisione di aumentare la dote del taglio al cuneo fiscale, portandolo da 2,7 miliardi a 3 miliardi. Su come tagliare, M5S punta a  ridurre le tasse in parte ai lavoratori e in parte alle imprese (avviando insieme il salario minimo orario di 9 euro). Il Pd vuole destinare il taglio del cuneo ai lavoratori. La mediazione potrebbe essere destinare da metà 2020 tutto al taglio delle buste paga, poi dal 2021 agire sulle imprese. Si lavora poi nella manovra a un fondo per la famiglia, per preparare in un secondo momento l’introduzione delll’assegno unico per i figli: nel fondo confluirebbero le risorse per i servizi alle famiglie, da quelle per lo stop alle rette degli asili nido ad altri bonus.

L’ultimo miglio della manovra registra quindi il tentativo dei partiti di allargare le maglie, a volte però innestando pericolosi cortocircuiti interni. Al vertice notturno si arriva con una dose consistente di fibrillazione. A tre ore dall’appuntamento, al Tesoro è in corso una raffica di riunioni tra il ministro Roberto Gualtieri, i viceministri e i sottosegretari di Pd e 5 stelle e i tecnici per preparare i...

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