Asse Salvini-Meloni agita 'moderati' Forza Italia

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Acque sempre agitate dentro Forza Italia. Dopo l'exploit in Umbria del ticket Salvini-Meloni il malumore dell'ala anti-sovranista avrebbe superato il livello di guardia. Da tempo (le prime avvisaglie del malcontento risalgono al 'sorpasso' storico della Lega alle politiche del 4 marzo scorso) ma oggi più che mai, molti parlamentari azzurri, per lo più di area moderata, a cominciare dai cosiddetti sudisti vicini a Mara Carfagna, temono di restare schiacciati nella tenaglia Lega-Fdi, relegati al ruolo marginale di "semplice comparsa". Ieri Carfagna è tornata a puntare i piedi, smentendo flirt con i renziani: ''Il quadrumvirato di Fi deve farsi un esame di coscienza, non faremo i reggicoda di Salvini''.  

Il malessere di chi 'non vuole morire salviniano', insomma, resta latente. In queste ore, in Transatlantico, a Montecitorio, si parla con insistenza di un documento in chiave-antisovranista. C'è chi giura di averlo visto ma che sia l'idea di un singolo e tale rimarrà. Raccontano che sia stato sottoposto all'esame anche della Carfagna e che si starebbero valutando i pro e i contro di una iniziativa del genere. I rumors sono tanti, anche contradditori. Alimentati da cene, incontri, tutti riservati. Per ora, nessuno ha deciso di uscire allo scoperto. Magari dando vita a una 'componente' ad hoc. Una sorta di corrente anti-salviniana. Nei giorni scorsi si era parlato della tentazione dei moderati forzisti di dar vita a un'associazione con tanto di simbolo e nome. Ma non se ne è fatto nulla.L'unica cosa certa è che non si tratta di scissioni o separazioni consensuali, perché chi non accetta più di ''fare da ruota di scorta a Salvini'', assicurano, vuol fare la sua battaglia dentro il partito. Ad Arcore invitano a non alimentare nuove polemiche in un partito alle prese con il 'fantasma dei due Mattei', e chiedono di tenere la barra dritta, perché Forza Italia resta, unico volto moderato del centrodestra, indispensabile per la tenuta della coalizione.