Assediata l'ambasciata Usa in Iraq. Trump accusa l'Iran

brahim maarad

I rapporti tra Iraq e Stati Uniti sono deteriorati: migliaia di cittadini, guidate dalle milizie sciite filo-iraniane, hanno preso d'assalto il compound dell'ambasciata americana a Baghdad, nel cuore della Green zone, inferociti dai raid Usa che ieri hanno causato una trentina di morti.

Il personale diplomatico è stato evacuato immediatamente, primo fra tutti l'ambasciatore. Nell'edificio sono rimaste alcune squadre di sicurezza per evitare di perdere definitivamente lo stabile. Le bombe molotov lanciate dai manifestanti hanno incendiato una postazione esterna e una torretta di controllo. Sul posto sono intervenute le forze di sicurezza irachene che hanno tentanto di disperdere la folla con il gas lacrimogeno. I feriti sono stati almeno sessanta. Da Washington, il presidente americano, Donald Trump, ha accusato l'Iran di "orchestrare l'assalto".

Il suo segretario di Stato, Mike Pompeo, nelle telefonate con il premier iracheno, Adel Abdel Mahdi e Barham Saleh, ha annunciato "che gli Stati Uniti proteggeranno i loro cittadini" e ha preteso che gli iracheni ne garantissero la sicurezza. Qualche ora dopo, il Pentagono ha annunciato l'invio di nuove truppe a Baghdad per proteggere l'edificio.

"L'Iran ha ucciso un contractor americano, e ne ha feriti tanti altri. Abbiamo risposto con forza, e lo faremo sempre. Ora l'Iran sta orchestrando un attacco all'ambasciata degli Stati Uniti in Iraq. Saranno ritenuti pienamente responsabili. Inoltre, ci aspettiamo che l'Iraq usi le sue forze per proteggere l'Ambasciata, e sono avvisati!", ha twittato il capo della Casa Bianca. In un secondo cinguettio ha esortato i milioni di iracheni a ribellarsi contro Teheran. "Per i milioni di persone in Iraq che vogliono la libertà e che non vogliono essere dominati e controllati dall'Iran, questo è il vostro momento!", ha scritto.

I manifestanti che assediano l'ambasciata chiedono però che "le forze straniere lascino il Paese" e che la sede diplomatica americana "venga chiusa per sempre". La milizia Al Hashd non esclude che possano essere assediate anche altre ambasciate di Paesi stranieri.