M5S 'apre' al Pd

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L'assemblea 5 Stelle, per acclamazione, ha dato il proprio mandato ai vertici del Movimento a incontrare il Pd. Saranno i capigruppo Francesco D'Uva e Stefano Patuanelli, a quanto si apprende, a incontrare la delegazione dem. L'apertura dei pentastellati è stata accolta positivamente dal Pd: "Credo che ci siano le condizioni per avviare un dialogo fattivo con il M5S. L'obiettivo di arrivare ad un programma rigoroso nei tempi celeri che vuole il Capo dello Stato, è raggiungibile'' ha affermato il presidente dei senatori Pd, Andrea Marcucci. 

Tuttavia. Nel corso dell'assemblea alcuni parlamentari, tra cui il senatore Alberto Airola, avrebbero messo in guardia i vertici del Movimento sulla trattativa che si aprirà con il Pd per la formazione del nuovo governo. "Stiamo attenti ai dem, è una partita molto impegnativa e dobbiamo ricordarci del nostro peso specifico ma anche della malizia del Pd", sarebbe il ragionamento fatto durante l'incontro. "Il taglio dei parlamentari è una condizione importante ma non lo è come altri provvedimenti per il popolo" tra cui la "legge sul conflitto di interessi", avrebbe detto sempre Airola. 

Per il senatore Nicola Morra "nella trattativa col Pd dovranno esser ad eventuali tavoli i rappresentanti dei gruppi parlamentari, non chi c'èstato in occasione del tavolo con la Lega. Niente comunicazione presente durante le contrattazioni politiche".  

L'assemblea è stata aperta dal capo grillino, Luigi Di Maio, che al suo arrivo è stato accolto dai parlamentari pentastellati con un caloroso applauso: "Noi ci siamo! Uniti e compatti! Forza!" ha scritto su Facebook il leader M5S, postando un video del suo ingresso in Auletta gruppi. 

Quindi è intervenuto Stefano Patuanelli, capogruppo M5S al Senato: "Per noi il taglio dei parlamentari si deve fare ora, non fra 10 anni come chiede qualcuno - ha detto -. È una riforma fondamentale per il futuro del Paese con cui gli italiani risparmieranno mezzo miliardo di euro. Oggi abbiamo presentato 10 punti per noi imprescindibili e, non a caso, il taglio dei 345 parlamentari è stato fissato come primo punto sia in virtù dell'importanza che gli attribuiamo sia in virtù del fatto che manca solo un voto e dunque due ore di lavoro della Camera per portarlo a compimento". 

"Il taglio dei parlamentari è il presupposto per il prosieguo della legislatura e per darle solidità. A tal proposito, visto che oggi abbiamo letto dichiarazioni piuttosto vaghe al riguardo e visto che la Lega continua ad essere il partito del boh, vi chiediamo mandato per incontrare la delegazione del Pd per iniziare a parlare del primo punto appunto: il taglio dei parlamentari, sul quale chiederemo chiarezza", ha aggiunto Patuanelli, presidente dei senatori grillini.