Assemblea nazionale Francia favorevole a introduzione diritto aborto in Costituzione

Deputati in seduta all'Assemblea nazionale francese

PARIGI (Reuters) - L'Assemblea nazionale francese ha votato oggi a larga maggioranza a favore della introduzione del diritto all'interruzione volontaria di gravidanza in Costituzione.

Le forze di centro e di sinistra hanno sollecitato tale intervento normativo dopo che a giugno scorso la Corte Suprema Usa ha sovvertito una sua stessa sentenza precedente stabilendo che il diritto all'aborto non è protetto dalla Costituzione degli Stati Uniti, e di conseguenza non si tratta più di un diritto federale.

Il Parlamento ha approvato la mozione, presentata dall'opposizione di sinistra, con 337 voti a favore e 32 contrari, ma il percorso non sarà facile perché il testo dovrà essere approvato nella stessa formulazione anche al Senato, dove la maggioranza è di destra.

Il mese scorso, il Senato ha respinto una legge bipartisan che mirava a rendere il diritto all'aborto e alla contraccezione parte della Costituzione.

La prossima settimana, la Camera bassa voterà di nuovo sull'inserimento del diritto all'aborto nella Costituzione, quando il partito Renaissance del presidente Emmanuel Macron presenterà il proprio progetto di legge sulla questione.

L'aborto è legale in Francia dal 1975. Da allora la legge è stata aggiornata più volte, con l'ultima modifica di febbraio che ha esteso il diritto ad abortire a 14 settimane di gravidanza da 12.

Inserire il diritto all'aborto alla Costituzione garantirebbe ulteriore protezione e renderebbe più difficile l'abrogazione della legge in Francia, ha detto Mathilde Panot, parlamentare del partito di sinistra La France Insoumise.

"Introducendo il diritto all'aborto nella Costituzione, la Francia diventerebbe pioniera in termini di diritti delle donne", ha detto Panot.

L'obiettivo è quello di evitare qualsiasi inversione di tendenza.

"Non vogliamo dare alcuna possibilità alle persone ostili ai diritti all'aborto e alla contraccezione".

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Francesca Piscioneri)