Assessore lombardo in teatro senza FFP2: “Obbligo assurdo”

Image from askanews web site
Image from askanews web site

Milano, 3 mag. (askanews) - Questa mattina l'assessore alla cultura della Regione Lombardia, Stefano Bruno Galli, è arrivato in ritardo alla presentazione de "La Milanesiana" al Piccolo Teatro Strehler di via Rovello perché è stato fermato all'ingresso perché senza mascherina FFP2. Lo ha raccontato lui stesso appena salito sul palco dove lo aspettavano la curatrice della rassegna Elisabetta Sgarbi, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, l'assessore comunale alla Cultura, Tommaso Sacchi, e il presidente della Fondazione Corriere della Sera, Piergaetano Marchetti, che avevano già iniziato a parlare.

"Trovo inaccettabile tenere la mascherina in teatro fino al 15 giugno, è una pervicace negazione della libertà" ha subito tuonato Stefano Bruno Galli, aggiungendo che "prolungare fino al 15 giugno l'obbligo di mascherina a teatro quando fuori non la mettiamo più da nessuna parte, la trovo una forma di accanimento verso un settore che ha sofferto molto la pandemia". "Aveva senso quando avevamo i Pronto soccorso e le terapie intensive piene - ha concluso - ma adesso che abbiamo imparato a gestire la pandemia sembra una forma di accanimento".

Dalla platea sono arrivati più fischi e "buu" che applausi, e l'assessore lombardo si è "difeso" spiegando che il suo "sfogo non era connesso al fatto che mi hanno tenuto fuori perché non avevo la Ffp2".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli