Assessori di 12 grandi città italiane alleati per sostenere cultura

Red
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Milano, 19 feb. (askanews) - A un anno dall'inizio della pandemia, i dodici assessori alla Cultura delle grandi città italiane hanno presentato alla stampa le loro proposte a sostegno degli ecosistemi culturali urbani, resi fragili da un anno di emergenza sanitaria e dall'incertezza che ancora governa la loro attività. Le città intendono, in particolare, mettere a disposizione del governo la propria conoscenza capillare del mondo culturale e delle sue problematiche, ponendo le basi e stabilendo insieme i protocolli per una ripresa il più possibile certa, rapida e omogenea in tutto il territorio nazionale. L'obiettivo è un'auspicata alleanza tra il Governo e i territori.

L'iniziativa riguarda gli assessori Luca Bergamo (Roma), Filippo Del Corno (Milano), Francesca Leon (Torino), Ines Pierucci (Bari), Paola Mar (Venezia), Tommaso Sacchi (Firenze), Paolo Marasca (Ancona), Matteo Lepore (Bologna), Paola Piroddi (Cagliari), Eleonora De Majo (Napoli), Barbara Grosso (Genova), Mario Zito (Palermo). Le proposte presentate riguardano anzitutta la garanzia dell'apertura dei luoghi di cultura con un protocollo unico: questo eviterebbe la reversibilità delle aperture, a meno di situazioni particolarmente gravi, garantirebbe la continuità del presidio culturale sul territorio.

Chiedono poi la garanzia dell'apertura degli istituti museali e dei luoghi di cultura anche nei weekend, nel rispetto di ogni norma prevista ad oggi per il contenimento del rischio sanitario e in attesa dell'auspicato protocollo unico. Un intervento necessario per la sostenibilità del lavoro culturale, per garantire la continuità nella conservazione del patrimonio, per consentire l'accesso ai luoghi di cultura a tutti i lavoratori del Paese, e quindi il pieno rispetto del diritto alla cultura. Gli assessori vorrebbero poi la costituzione di un Tavolo permanente Enti Locali in costante dialogo con il Ministero alla Cultura e, nell'ambito del nuovo assetto dei sottosegretariati ministeriali, la creazione di un sottosegretariato con delega ai rapporti con Anci ed Enti Locali, come già avvenuto in passato per il Turismo. Infine, gli assessori hanno auspicato la creazione di un fondo speciale destinato alla ripartenza delle città sul piano culturale.

"Queste proposte nascono dall'esperienza di governo locale e dall'impegno continuo e costante nella tutela della produzione, della programmazione e del lavoro culturale. Con il senso pratico che distingue il mondo delle città, a un anno dall'inizio della nostra collaborazione, vogliamo allinearci a quanto sostenuto dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella replica al Senato: 'Il rischio è di perdere un patrimonio che definisce la nostra identità [...] Molto è stato fatto, serve fare ancora di più'", hanno dichiarato gli assessori in una nota congiunta.