Asso (Como), carabiniere uccide comandante e si barrica in caserma tutta la notte

Asso (Como), carabiniere uccide comandante e si barrica in caserma tutta la notte (Foto Facebook)
Asso (Como), carabiniere uccide comandante e si barrica in caserma tutta la notte (Foto Facebook)

Ad Asso, in provincia di Como, il brigadiere Antonio Milia ha sparato e ucciso il luogotenente Doriano Furceri, comandante della stazione dei carabinieri. Poi si è chiuso in caserma per tutta la notte. Solo dopo diversi tentativi di mediazione, gli uomini del Gruppo di Intervento Speciale (Gis) sono riusciti a fare irruzione e liberare gli ostaggi.

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Nel tardo pomeriggio di giovedì 27 ottobre, il brigadiere Antonio Milia ha ucciso il comandate della stazione dei carabinieri di Asso e si è barricato in caserma. 12 ore di angoscia, concluse solo all'alba con l'arresto del carabiniere. "L'ho ucciso", hanno sentito i testimoni dopo gli spari.

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L'uomo era affetto da problemi psichici ed era stato costretto al ricovero all'Ospedale di San Fermo della Battaglia. Dopo alcuni mesi di convalescenza, una commissione medico ospedaliera lo aveva ritenuto idoneo e pronto a fare rientro in caserma. Solo pochi giorni prima del tragico episodio, i colleghi avevano festeggiato il suo ritorno. Attualmente era in ferie.

Milia era stato trasferito ad Asso da Bellano, dove era stato preso di mira da insulti, ingiurie e accuse anonime comparse sui muri. Secondo le voci che circolavano nel paese, sembra che il carabiniere avesse intrighi amorosi con più di una donna sposata e i rispettivi mariti pare fossero pronti a passare alle vie di fatto. Anche Milia è sposato e ha tre figli.

Dopo l'irruzione dei reparti speciali, gli investigatori sono al lavoro per comprendere i motivi del gesto del brigadiere, uscito zoppicando dalla caserma. Durante l'irruzione, invece, un carabiniere del Gis è rimasto ferito, fortunatamente in modo non grave. Il militare è stato colpito al ginocchio da un colpo di pistola sparato da Milia, che subito dopo è stato bloccato e disarmato.