Associazione Diplomatici, formazione per futura classe dirigente

Associazione Diplomatici, formazione per futura classe dirigente

Roma, 29 ott. (askanews) – Negli studi di askanews Claudio Corbino, presidente di Associazione Diplomatici, una ong che svolge un lavoro importante nella formazione dei futuri quadri dirigenti delle relazioni internazionali.

“Siamo una ong con lo status consultivo nell’Ecosoc dell’Onu che ambisce alla formazione internazionale di ragazzi di tutto il mondo. La particolarietà sta nel fatto che tutti i nostri corsi di formazione si concludono con degli stage dove i ragazzi interpretano ruoli istituzionali e attraverso questo percorso, come ricordato, l’obiettivo è quello di formare una classe dirigente allenata alla complessità globale”.

Attività che si diversifica con tanti percorsi diversi, uno dei quali è il Chanhe the World Model United Nations NY, che si svolge all’interno del palazzo di Vetro e che ha tanti testimonial importanti:

“Una delle nostre particolari attenzioni è proprio quella di tenere insieme generazioni diverse, e quindi teniamo molto al confronto tra generazioni ed abbiamo avuto la fortuna di incontrare tante personalità della cultura, dello sport, della musica italiane ed internazionali che hanno preso a cuore questa nostra attività e che ne condividono la mission. Al Change the World di quest’anno avremo il grande piacere di ospitare per la seconda volta il presidente Clinton, che farà una Lectio Magistralis ai ragazzi. Cito poi carissimi amici, come Marco Tardelli, il nostro goodwill ambassador, ed ancora Francesco De Gregori. Altri ospiti sono più vicini ai contenuti, cito Lucio Caracciolo, direttore di Limes, Salvatore Carrubba già direttore del Sole 24 Ore. Abbiamo avuto l’onore di avere diverse volte come ospite Letizia Moratti. Diciamo che i ragazzi oggi hanno bisogno di punti di riferimento, guardare a persone che hanno fatto bene nel loro campo lavorativo e che sono state delle eccellenze credo sia un grande spunto per i ragazzi”.

Un confronto tra generazioni anche sui temi della gepopolitica internazionale. Con linguaggi efficaci per il mondo dei giovani:

“Assolutamente, i ragazzi devono essere coinvolti nel loro mondo. Poterlo fare attraverso un canone comunicativo che restituisca loro la facilità e la comprensione anche di argomenti alti, dal clima all’ambiente agli hot topics politici internazionali”.

Da giovane imprenditore, anche la storia di Claudio Corbino è interessante: “In realtà è una storia che nasce quasi per caso, a 20 anni ero alla ricerca di spunti diversi per i miei studi universitari e mi imbattei nei programmi di formazione delle Nazioni Unite. Partecipando una prima volta mi resi conto che si poteva mettere in piedi qualcosa che in Italia mancava, cioè un collettore tra le Università e le scuole italiane affinchè questi modelli potessero diventare curriculari per i nostri studenti. E dopo dieci anni siamo diventati leader nel mondo per questa iniziativa”.