Associazione famigliari vittime Pat presenta esposto in Procura

Lzp

Milano, 16 giu. (askanews) - A due mesi dalla costituzione del Comitato "Verit e Giustizia per le vittime del Trivulzio", l'Associazione Felicita - associazione Diritti Rsa, che rappresenta i famigliari delle vittime, ha depositato un esposto in Procura con le evidenze raccolte dal Comitato per chiedere di valutare la sussistenza di profili di responsabilit, sia all'interno sia all'esterno della struttura, per la tragedia consumatasi al Pio Albergo Trivulzio.L'esposto ha gi raccolto l'adesionedi oltre 140 famigliari di circa 60 degenti della struttura, le cui firme saranno depositate alla Procura nei prossimi giorni. A inizio giugno il bilancio dei morti per Covid al Pat era di 435 vittime.

Le ipotesi di reato configurate nell'esposto, preparato dallo studio legale Lsm, sono disastro sanitario con il concorso determinante delle gravi carenze organizzative del Pat e delitto di omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro per i i ritardi e i divieti nella distribuzione e nell'utilizzo di dispositivi di protezione individuali (Dpi). A queste ipotesi di reato si affiancano quelle di epidemia e omicidio colposi su cui sta gi indagando la Procura di Milano.

"Siamo qui per difendere i diritti di verit e giustizia e per questo ci batteremo conto l'introduzione di un eventuale scudo penale che impedirebbe di ricostruire quanto accaduto e di accertare le responsabilit", ha spiegato durante una conferenza stampa Alessandro Azzoni, presidente del Comitato Verit e Giustizia per le vittime del Trivulzio e presidente di Associazione Felicita.

Azzoni ha poi annunciato l'obiettivo di coinvolgere anche altri famigliari di vittime in Rsa della Lombardia per "rompere il muro di silenzio e omert" che ha caratterizzato questa tragedia. Resta per l'ostacolo dei dati: "Sono difficili da ottenere. Ad esempio le Rsa di Mantova, Brescia e Bergamo non hanno ancora fornito i dati, cos come molte dirigenze delle strutture. Per capire quello che successo abbiamo bisogno dei numeri, che poi corrispondono a delle persone", ha spiegato Azzoni.

Per ricordare le vittime Covid nelle Rsa, che in base ai dati dell'Ats Metropolitana di Milano sono state 2.674 nel periodo dal 20 febbraio al 20 maggio, stata avviato anche il progetto Muro della Memoria, una sorta di Spoon River digitale per ricordare le vittime.

"Il progetto Muro della Memoria sar un'opera digitale, appoggiata al sito memoria.org presto on line, in cui ogni vittima delle Rsa avr la sua testimonianza di vita raccontata dai famigliari. Si tratta di un'opera monumentale, per questo il nostro un progetto "scalabile" e aperto a chi volesse aiutarci a raccogliere queste migliaia di testimonianze", ha affermato il responsabile del progetto, Andrea Sartori.