Associazioni biologico denunciano: bio trascurato dal Pnrr

Red
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Roma, 23 mar. (askanews) - Il biologico non ha ricevuto dal Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza, l'attenzione necessaria. Lo denunciano in una nota Aiab, Associazione per l'agricoltura biodinamica e FederBio, che esprimono "grande delusione" poiché le richieste del mondo biologico non sono state accolte nel parere sul Pnrr espresso dalle Commissioni Agricoltura della Camera e del Senato.

Nell'audizione della Commissione agricoltura della Camera, le associazioni del bio avevano infatti sottolineato che nel capitolo dedicato all'agricoltura sostenibile del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il biologico non veniva mai citato, così come le strategie "Farm to Fork" e "Biodiversità 2030" approvate dalla Commissione Europea.

In quel contesto le associazioni avevano proposto che questa lacuna venisse colmata inserendo all'interno della Missione 2 ("Rivoluzione verde e transizione ecologica"), nella linea di azione "Agricoltura sostenibile", interventi diretti a promuovere lo sviluppo dei distretti biologici e delle filiere di "Made in Italy Bio", con priorità nelle aree interne e nelle zone naturali protette, oltre ad un incremento delle risorse.

Erano stati inoltre richiesti investimenti in ricerca e innovazione per il settore, una maggiore spinta verso la digitalizzazione e una fiscalità finalizzata ad agevolare le attività, i prodotti e i servizi che hanno un impatto positivo sull'ambiente.

Nella linea di azione "Agricoltura sostenibile" le Commissioni di Camera e Senato hanno inserito molte integrazioni come lo sviluppo del biometano agricolo, il rinnovo del parco mezzi circolanti e dei macchinari, l'agricoltura di precisione, la promozione dell'impiego della biomassa forestale italiana per la produzione di energia, la chimica verde e altre ancora. Per il biologico, invece, vi è stata solo una timida e marginale citazione nella parte dedicata al recupero di terre incolte.

L'unico elemento definito positivo è l'inserimento, avvenuto su proposta del Senatore De Bonis all'interno del parere espresso dalla Commissione Agricoltura del Senato sulla Missione 6 (Salute) nella componente "Innovazione, ricerca e digitalizzazione dell'assistenza sanitaria", del potenziamento dell'agricoltura biologica come strumento di prevenzione sanitaria che rappresenta un approccio innovativo e di grande rilevanza sul tema salute.

"Siamo veramente delusi. Oltre a non fare alcun riferimento alle strategie europee Farm to Fork e Biodiversità 2030 è davvero incredibile che, alla vigilia dell'approvazione del Piano d'azione europeo per il settore del biologico, il nostro Paese invii in Ue un Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che per la transizione ecologica - spiegano le tre associazioni in una nota - non preveda investimenti strategici per il bio. In questo modo, non solo ci stiamo allontanando dalle politiche green europee, ma rischiamo anche di non intercettare quelle risorse che vengono messe a disposizione per favorire il biologico, settore che vede il nostro Paese tra i leader".

"Riteniamo davvero incomprensibile la ragione per la quale non si voglia investire per la conversione al biologico e per la promozione di distretti biologici - concludono - che rappresentano non solo un approccio efficace nel contrasto al cambiamento climatico e nella tutela della biodiversità, ma anche un'opportunità concreta per l'occupazione delle donne, dei giovani e per il rilancio economico di tanti territori rurali a partire dal Mezzogiorno in piena coerenza con le priorità trasversali indicate nel Piano".