Assonidi: in Lombardia a rischio chiusura 40% strutture private

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Milano, 16 mar. (askanews) - I servizi all'infanzia privati lombardi, e non solo, si avvicinano sempre più rapidamente ad una crisi economica senza precedenti. "Se non si interviene subito con aiuti specifici per il comparto - rileva Federica Ortalli, presidente di Assonidi - il 40% percento delle strutture private, nel giro di 1-3 mesi al massimo, rischia la chiusura definitiva. I costi di gestione tra stipendi del personale, locazione e utenze, senza un introito non si possono onorare. Siamo micro-piccole imprese vicinissime al collasso".

Assonidi si è fatta portavoce dei gestori privati che, solo in Lombardia, offrono il 70% dei posti per i bambini da 0 a 3 anni. "Sono molte - informa l'Associazione - le mail che riceviamo quotidianamente da tutta Italia da parte di gestori allo stremo, preoccupati per il futuro delle loro imprese e per le loro comunità di bambini".

Ma è proprio in questo momento di difficoltà senza precedenti che i gestori si reinventano "educatori a distanza" per cercare di portare un sorriso e una continuità nelle famiglie.

"Vogliamo pensare con fiducia - afferma Federica Ortalli - nonostante il momento e proseguire 'da remoto' un lavoro educativo iniziato a settembre insieme ai bambini e ai genitori: le chat che prima servivano per comunicazioni di servizio tra i genitori e le scuole, oggi diventano un'aula virtuale dentro le case italiane".