Asstel, due grandi sfide: digitalizzazione Paese e nuove capacità

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Roma, 29 ott. (askanews) – Smart working, didattica a distanza, intrattenimento in streaming. La pandemia ha cambiato le nostre abitudini e il diritto alla connettività, per tutti e ovunque, si è imposto come un obiettivo da perseguire in tempi rapidi. Il settore delle telecomunicazioni è dunque chiamato a nuove sfide. L’occasione per discuterne è stato il Forum nazionale delle Telecomunicazioni durante il quale Asstel-Assotelecomunicazioni, le imprese associate e le segreterie nazionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil hanno presentato il “Rapporto sulla filiera delle Telecomunicazioni in Italia”.

A indicare le principali sfide che attendono la filiera è il presidente di Asstel-Assotelecomunicazioni Massimo Sarmi: “La prima è quella di affiancare il governo nella costruzione di queste infrastrutture ad altissima velocità nei tempi stringenti che sono stati posti come obiettivo. La seconda è quella di aprire la strada della digitalizzazione non soltanto all’interno delle aziende ma verso le altre aziende, verso gli utilizzatori finali siano essi persone, anche funzionalità della Pubblica amministrazione che trarranno sicuramente vantaggio dalle nuove applicazioni e dalle nuove piattaforme di servizio. Un altro tema centrale è quello delle competenze che sono state sempre un elemento distintivo del settore ma che oggi vanno non solo aggiornate ma integrate con nuove capacità, nuove funzionalità, nuovi tipi di conoscenza”.

Sviluppare le competenze digitali dei giovani è l’obiettivo di 42 Roma Luiss, esperienza presentata durante il Forum, di cui parla Giovanni Lo Storto, direttore generale di Luiss Guido Carli: “Luiss ha risposto all’enorme esigenza di colmare il gap che c’è nel Paese sulle competenze digitali con un’iniziativa che si potrebbe definire disrupting, di rottura e cioè di portare in Italia un’esperienza che sta funzionando molto bene nel mondo del Network 42. È un’iniziativa partita in Francia nel 2013 con una scuola che potremmo definire in modo approssimativo di coding e di programmazione in cui i ragazzi imparano molte cose. Ma soprattutto imparano a lavorare con il codice e a creare programmi. Tutto questo a 42 Roma Luiss, e tra poco il network si amplia in Italia perché nasce 42 Firenze Luiss, avviene con centinaia di ragazzi che stanno lavorando per diventare super esperti di coding e programmazione”.

La presenza di diversi esponenti del governo ha offerto l’opportunità di un confronto sulle necessità della filiera, come evidenzia il direttore di Asstel Laura Di Raimondo: “È stato un momento molto importante questo del Forum per porre l’attenzione sui temi centrali della filiera: capacità di rispondere alla richiesta del governo per infrastrutturare il Paese e grande volontà di investire sul capitale umano, capitale umano innovativo. Le nostre persone al centro. Anche attraverso un modello di buone relazioni industriali ed evoluto. Su questo abbiamo posto l’attenzione del ministro Orlando sul nostro Fondo di solidarietà di settore che è lo strumento su cui abbiamo puntato con le organizzazioni sindacali e con le imprese, con un co-investimento da parte delle imprese e delle persone che ha bisogno di un sostegno economico pubblico per accelerare la fase di startup e per vincere la sfida di formare nuove competenze e di valorizzare sempre di più la formazione che possa essere certificata e permanente nella vita delle persone”.

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