Assunti per ascoltare registrazioni Siri, Apple licenzia 300 persone

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Licenziamento di massa nelle sedi europee di Apple, dove centinaia di persone, assunte per verificare la presenza di errori nelle registrazioni di Siri, hanno perso il lavoro da un momento all'altro. Lo riferisce il 'Guardian', che per primo aveva denunciato la violazione della privacy da parte di Apple nell'ascoltare le conversazioni private registrare dal suo assistente intelligente. 

Sono 300 solamente nella struttura di Cork, i dipendenti invitati ad andar via. Il personale si trovava in congedo retribuito dal 2 agosto, data in cui Apple ha deciso di sospendere il programma di 'grading' (classificazione) che stava svolgendo. La società statunitense era accusata di aver ascoltato conversazioni private durante le verifiche dei suoi dipendenti, quali importanti informazioni mediche e coppie durante un rapporto sessuale.  

I dipendenti, nonostante preoccupati loro in primis per l'etica del programma in cui erano impegnati, hanno protestato per la decisione repentina dell'azienda, comunicata tardi alle ditte appaltanti e priva di qualsiasi ammortizzatore.  

"Apple, che recluta tramite società venditrici in Irlanda - ha dichiarato uno dei licenziati al 'Guardian' - non si assume alcuna responsabilità nell'assunzione di appaltatori e nel loro trattamento nel lavoro. Fanno quello che vogliono, e quando hanno finito con il tuo progetto o rovinano tutto (come quello che è appena successo) oppure dicono alla tua compagnia di lasciarti andare, cosa che fanno ... Lo sapevano da oltre un anno. Come hanno potuto non vederlo arrivare? Hanno pensato di proteggere i loro dipendenti? O solo la loro reputazione?". Apple per il momento non ha commentato.