Asti-Cuneo, Cirio: Europa attende di sapere la scelta dell'Italia

Red/Gtu

Roma, 23 ott. (askanews) - "L'Europa attende che l'Italia decida": in sintesi è quanto emerso dall'incontro oggi tra il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'ambasciatore Michele Quaroni, vice rappresentante permanente italiano presso l'Unione europea e competente per il dossier sull'Asti-Cuneo. Presenti alla rappresentanza del governo italiano a Bruxelles anche il sindaco di Alba, Carlo Bo, e Davide Donati, vice capo di gabinetto della presidenza della giunta regionale.

"La Rappresentanza - hanno spiegato il presidente Cirio e il sindaco Bo - ci ha confermato che la Commissione Ue, alla luce del cambio di governo italiano, attende che il nuovo esecutivo dica ufficialmente la strada che si intende seguire per il completamento dell'Asti-Cuneo". "La Commissione - hanno aggiunto - ha due dossier aperti sul tavolo: quello Delrio, già autorizzato, e quello Toninelli su cui abbiamo chiarito che non serve sotto il profilo giuridico una autorizzazione preventiva della Commissione, anche se è evidente che con il livello di attenzione mostrato il rischio di infrazione è reale".

Infatti "la Commissione ha chiesto, nel marzo e nel giugno scorso, un approfondimento in merito al valore della quota di subentro, ritenuta troppo alta. La relazione tecnica con le risposte a questi dubbi è arrivata solo ad agosto, inviata dal ministro Toninelli nel periodo di passaggio tra il vecchio e il nuovo governo". E "prima di iniziare la verifica sulle informazioni ricevute, la Commissione chiede, però, di sapere ufficialmente quale via intenda seguire il nuovo ministro". (Segue)