Astori, commozione a Coverciano alla camera ardente. Lo stadio Franchi diventa un 'muro del pianto'

  • G
    Giovanna
    Federico Pisani, Piermario Morosini, Davide Astori: tre ragazzi il cui ricordo è SEMPRE nel cuore di ogni tifoso della Dea.
    Un sentito abbraccio agli Amici Viola: Asto..R.I.P. !!!
  • C
    Christian
    Un abbraccio alla famiglia e alla Tifoseria Viola dal Popolo Granata.
    RIP Davide.
  • F
    Fabrizio
    Caro Asto,
    come amavano chiamarti molti tuoi compagni di squadra che hanno avuto la fortuna di giocare con te, o Davide per gli amici che hanno avuto ancora più fortuna nell'averti conosciuto. Io queste fortune non le ho avute, ma ho avuto quella di averti visto giocare da vicino, nel mio (e anche tuo) amato Cagliari. Elegante, questo è il primo aggettivo che mi viene in mente per descriverti; elegante dentro e fuori dal campo. Dentro, con quel tuo modo di accarezzare la palla col mancino, col tuo sempre stare dritto e mai goffo; elegante fuori dal campo con i tuoi modi gentili e il tuo sorriso. Come ti è stata crudele la vita, anche dal punto di vista professionale secondo me (anche se non si direbbe). Salito alla ribalta tra le big troppo tardi, terminato di giocare troppo presto.
    Troppo!. Questo aggettivo l'ho letto spesso associato a te. "Troppo lezioso", "Difende troppo poco", "Si fida troppo dei suoi mezzi tecnici". Io dico solo che eri veramente forte, e mi piangeva il cuore vedere difensori centrali molto meno forti di te, calcare palcoscenici ben più importanti rispetto al Sant'Elia (Non mi riferisco necessariamente al brasiliano Dante, ma Dante è un ottimo esempio). Scrissi nel 2013 una lettera proprio alla Gazzetta dello Sport (che pubblicò con eccessivi tagli) nella quale citavo proprio Te e il tuo compagno Nainggolan chiedendomi come fosse possibile che di due giocatori come voi, nessuno si fosse ancora accorto. In effetti l'anno dopo passasti alla Roma, ma avevi già 26 anni. Tu in una big ci saresti dovuto andare molto prima, chissà come sarebbe stata la tua carriera professionale. Ed invece il calcio che conta si è accorto troppo tardi di te, preoccupato di assecondare il volere dei tifosi con nomi più o meno altisonanti che non valevano, ne professionalmente ne umanamente, una minima parte di te. Tra i tanti ricordi di te, mi resta impresso quell'assist per Biraghi nella tua ultima partita. D'esterno, rigorosamente di sinistro, per il compagno in corsa. Tocco delizioso e perfetto, troppo delizioso per un difensore centrale, troppo pulito, troppo bello!.
    Alla fine, forse per rendere meno assurda questa vicenda, mi piace pensare che forse lassù qualcuno avesse bisogno di un difensore centrale mancino dai piedi buoni e abbia scelto te, magari prematuramente, per quel ruolo. Di una cosa però sono certo: di sicuro lassù, con tutti quei campioni, potrai misurarti nella categoria che ti compete. E non sfigurerai di certo.
    Addio campione!
  • P
    Piero
    Quante storie eppure si sa che su questa terra siamo solo di passaggio.