Astorre (Pd): interrogazione Pd al Senato su metro Barberini

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Roma, 28 gen. (askanews) - "La mancata riapertura della metro Barberini, chiusa ormai dal marzo 2019, ha provocato e continua a provocare notevoli disagi ai cittadini, ai lavoratori e ai turisti, nonché un considerevole danno economico all'intera rete di commercianti del centro di Roma". E' quanto scrive in un'interrogazione il senatore del Partito democratico, Bruno Astorre, al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per sapere "se e quali iniziative intenda adottare". "Allo stato attuale - spiega nell'interrogazione il senatore dem - a circa un anno dalla chiusura al pubblico della stazione metropolitana di Barberini, la stessa risulta ancora chiusa, facendo registrare esito negativo l'ultimo collaudo predisposto dagli organi competenti; la chiusura della stazione "Barberini" ha recato notevoli disagi ai cittadini, nonché ai turisti e visitatori, sempre più interessati e attratti dalle zone del centro storico. Non può inoltre, non sottolinearsi, il danno economico subito dall'intera rete di commercianti, e più in generale all'intero comparto produttivo della Capitale e insieme all'indotto turistico della città, che a causa della chiusura di una delle stazioni più centrali di Roma, stanno registrando un ragguardevole calo delle vendite, con gravi responsabilità dell'Amministrazione Raggi. Numerose azioni di protesta - aggiunge Astorre - sono state adottate dai titolari degli esercizi commerciali finalizzate a manifestare il livello di disappunto e sdegno nei riguardi di una gestione dei servizi legati al trasporto pubblico, approssimativa e superficiale". Con l'interrogazione, quindi, si chiede di sapere "se e quali iniziative il ministro - conclude il senatore del Pd -  intenda adottare per mettere fine a questa incredibile situazione, al fine di condurre l'amministrazione capitolina a porre in essere ogni azione possibile finalizzata al definitivo superamento delle più rilevanti criticità, nonché miglioramento delle condizioni strutturali dello stesso, limitandone inefficienze e disagi".