AstraZeneca sospeso, cosa deve sapere chi attende la seconda dose

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Nella giornata di ieri, lunedì 15 marzo, è arrivata la decisione di sospendere, in via precauzionale, la somministrazione del vaccino di AstraZeneca. Uno stop, insieme a quella di altri paesi quali Francia e Germania, che fa rumore e getta ulteriori ombre sul siero dell'azienda biofarmaceutica anglo-svedese che a più riprese si è difesa assicurando l'efficacia del vaccino.

L'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, ha spiegato che la decisione dello stop è stata presa esclusivamente per precauzione e solo l'Ema, l'Agenzia europea per i medicinali, potrà dire di più sui riscontri sul vaccino. L'agenzia, che si dovrebbe riunire nelle prossime ore, darà un parere sullo stop delle somministrazioni anche se attualmente non c’è nessuna evidenza scientifica che colleghi le trombosi al vaccino AstraZeneca.

In attesa di comprendere ciò che ne sarà delle dosi del siero, tante sono le domande da parte di chi, prima dello stop, aveva ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca e ora vuole sapere se e quando la seconda somministrazione avverrà.

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Mentre il comitato per la farmacovigilanza dell’Ema si riunirà per raccogliere le informazioni sui casi di eventi tromboembolici sospetti, l'Aifa si muove parallelamente per assicurare la seconda somministrazione a chi ne ha diritto. Al momento, secondo quanto trapela, non c'è un protocollo ben chiaro. L’agenzia ha fatto sapere che presto saranno rese note “le ulteriori modalità di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose”.

In base a quello che potrebbe essere il riscontro della riunione dell'Ema gli scenari potrebbero essere tre: la vaccinazione AstraZeneca viene riattivata, definitivamente sospesa o vengono disposte ulteriori verifiche o modifiche.

Nicola Magrini, direttore generale dell'Aifa, ha spiegato: “Chi ha fatto la prima dose deve stare tranquillo e va rassicurato, non deve fare nulla se non segnalare eventuali sintomi al proprio medico”. Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministro della Salute, ha affermato: "L’Ema sta facendo tutte le verifiche per poter riprendere in totale sicurezza la somministrazione. Coloro che hanno ricevuto la prima dose confidiamo che riceveranno la seconda entro i tempi previsti”. L'intenzione resta comunque quella di consentire, nel più breve tempo possibile, la somministrazione della seconda dose per non rendere vano l'effetto della prima.

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