AstraZeneca, Bassetti: "Meno vaccini in regioni con forte componente No Vax"

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"Le regioni dove si fanno meno vaccini Astrazeneca, sono le regioni dove è più forte la componente No Vax". E' quanto sostiene Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, commentando a Mattino 5 la notizia delle fiale di Vaxzevria accumulate nei frigoriferi dei centri vaccinali, soprattutto nelle regioni del Sud Italia, per la mancanza di richiesta.

"La provincia di Trento, la Campania, la Sicilia sono le regioni con le quali si è sempre avuto grandi problemi sulle vaccinazioni per cui non mi stupisco di vedere questi numeri. Il problema è che alla gente bisogna spiegare e finora chi ha fatto informazione, medici o istituzioni sanitari, non sono stati in grado di convincere i cittadini a farsi il vaccino".

"Non esiste che rimangono dei vaccini nei frigoriferi in un momento gravissimo come questo. Se una Regione non è in grado di far capire ai propri cittadini che i vaccini sono tutti uguali e che sono tutti efficaci allo stesso modo, è giusto che le dosi va da un'altra parte", tuona Bassetti, ricordando che "conservare le dosi per il richiamo non ha alcun senso perché dobbiamo fare più prime dosi possibili e cercare di spostare se mai più in là la seconda dose".

Quanto al fatto che molte disdette potrebbero essere legato al fatto che la seconda dose cadrebbe nei primi 15 giorni di agosto, periodo di ferie, Bassetti si dice "sconcertato". "Povera Italia, ci siamo dimenticati di che cosa abbiamo passato la gente non fa il vaccino perché vuole andare in ferie, io credo che dovrebbe la gente dovrebbe non andare in vacanza per fare il vaccino, perché contenta di poterlo fare per poter ripartire", afferma l'infettivologo, per il quale "dimostriamo di essere un Paese profondamente ignorante. Un Paese che si vuole scegliere il vaccino senza seguire quello che le istituzioni sanitarie gli dicono è un Paese che secondo me non ha capito niente della pandemia".