Astrazeneca, Ema: “Non c’è evidenza che causi reazioni sospette”

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Astrazeneca, Ema: “Non c’è evidenza che causi reazioni sospette”
Astrazeneca, Ema: “Non c’è evidenza che causi reazioni sospette”

Milano, 16 mar. (askanews) – Le reazioni sospette verranno valutate una per una, ma attualmente non ci sono evidenze che il vaccino ne sia la causa. Il giorno dopo lo stop del vaccino AstraZeneca in diversi paesi europei, Italia compresa, in seguito alla morte di alcune persone che erano state vaccinate giorni prima, l’Ema prova a fare chiarezza.

“Abbiamo detto molto chiaramente che il rapporto rischi/benefici rimane positivo – ha spiegato la direttrice esecutiva Emer Cooke – continuiamo a valutare possibili effetti collaterali, abbiamo esperti con specifiche specializzazioni in trombosi, è un processo in divenire”.

Una verifica necessaria per rispondere alle preoccupazioni dei cittadini, ha aggiunto, le cui conclusioni verranno rese note giovedì 18 marzo. Intanto però Cooke ha ricordato che “negli studi clinici sia le persone vaccinate che quelle che hanno ricevuto un placebo hanno mostrato un numero molto ridotto di sviluppi di coaguli di sangue”, spiegando inoltre che “il numero di eventi tromboembolici complessivi nelle persone vaccinate non sembra essere superiore a quello osservato nella popolazione generale”.

In attesa delle conclusioni dell’Ema, i ministri dell’Ue si sono riuniti per discutere dello stato della campagna vaccinale che da oggi potrà contare su 10 milioni di dosi di Pfizer-Biontech in più nel secondo trimestre grazie a un accordo fra la Commissione europea e le case farmaceutiche che prevede l’anticipo di dosi che sarebbero dovute arrivare a nel terzo e quarto trimestre.