AstraZeneca, news Italia: seconda dose vaccino, Lazio e bugiardino

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Vaccino AstraZeneca anche agli under 60 in Italia? L'ipotesi si affaccia, mentre il Lazio annuncia gli open day per gli over 40. Il farmaco, dopo le segnalazioni di rari casi di trombosi successivi alle somministrazioni, è stato raccomandato dall'Aifa ai soggetti di età superiore ai 60 anni. La seconda dose viene sempre somministrata a chi ha già ricevuto la prima. Ora, i parametri potrebbero cambiare di nuovo e AstraZeneca potrebbero tornare a disposizione in modo ordinario anche per gli under 60. Sulla questione è stato chiesto un parere al Comitato tecnico-scientifico, che ne ha discusso ieri e continuerà le valutazioni nelle prossime riunioni sulla possibilità di allargare la somministrazione di questo vaccino alla fascia d'età 50-60 anni.

"Io aprirei anche alla popolazione sotto i 60 di sesso maschile, fino ad esaurimento progressivo delle scorte", ha detto il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, su RaiNews24. "A febbraio-marzo, io non avrei messo la restrizione a 60 anni, ma l'avrei messa più bassa - ha aggiunto - se avessimo ampliato la platea a febbraio avremmo limitato i danni fra gli anziani".

AstraZeneca, autorizzato dall'Ema dai 18 anni in su, è al momento raccomandato "in via preferenziale" per gli 'over 60' dopo l'allarme seguito alle segnalazioni di rare trombosi dopo il vaccino, soprattutto fra le donne sotto i 40 anni. L'orientamento del Cts ad allargare la fascia d'età per la somministrazione di questo vaccino sarebbe, a quanto si apprende, favorevole, ma nulla è stato ancora deciso.

Intanto, il Lazio annuncia che il prossimo weekend sarà un lungo 'open day' AstraZeneca "con ticket virtuale per gli over 40 (nati 1981)", come rende noto l'assessorato alla Sanità della Regione sul portale social 'SaluteLazio'. "Gli hub di somministrazione dedicati, i relativi orari e la piattaforma per i ticket virtuali verranno comunicati nei prossimi giorni", sottolinea l'assessorato in riferimento agli appuntamenti per sabato 15 e domenica 16 maggio.

Nel Lazio si potrà prenotare il vaccino anche dal medico di famiglia dove potranno vaccinarsi, oltre ai pazienti fragili, anche le persone con più di 40 anni, ma solo con AstraZeneca e J&J, altrimenti dovranno attendere l'apertura della vaccinazione alla loro fascia di età.

Il foglio illustrativo del vaccino, che recentemente ha cambiato denominazione e ora si chiama Vaxzevria, è stato aggiornato dopo i casi di trombosi rare avvenuti in Europa. Nel foglio presente sul sito Aifa (qui il Pdf), che come limite d'età minimo per la somministrazione segnala i 18 anni, al paragrafo 'Disturbi del sangue' si legge: "Coaguli di sangue molto rari, spesso in siti insoliti (ad es. cervello, intestino, fegato, milza), in associazione a bassi livelli di piastrine nel sangue, in alcuni casi accompagnati da sanguinamento, sono stati osservati dopo la vaccinazione con Vaxzevria. Questa condizione includeva casi gravi con coaguli di sangue in siti diversi o insoliti come pure coagulazione o sanguinamento eccessivi in tutto il corpo. La maggior parte di questi casi si è verificata nei primi quattordici giorni successivi alla vaccinazione e si è verificata principalmente in donne sotto i 60 anni di età. In alcuni casi questa condizione ha provocato morte".

Nel paragrafo dedicato ai 'Possibili effetti indesiderati' si legge ancora: "Come tutti i medicinali, questo vaccino può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Se nota la comparsa di qualsiasi effetto indesiderato non menzionato in questo foglio illustrativo, informi il medico, il farmacista o l'infermiere. Richieda assistenza medica urgente se si manifestano sintomi di grave reazione allergica. Tali reazioni possono includere una combinazione di uno qualsiasi dei seguenti sintomi:

- sensazione di svenimento o stordimento

- cambiamenti nel battito cardiaco

- fiato corto

- respiro sibilante

- gonfiore delle labbra, del viso o della gola

- orticaria o eruzione cutanea

- nausea o vomito

- mal di stomaco.

Con Vaxzevria possono verificarsi i seguenti effetti indesiderati:

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)

- dolorabilità, dolore, calore, prurito o lividi nel punto in cui viene praticata l'iniezione

- sensazione di stanchezza (affaticamento) o sensazione di malessere generale

- brividi o sensazione di febbre

- mal di testa

- sensazione di malessere (nausea)

- dolore alle articolazioni o dolore muscolare

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)

- gonfiore o arrossamento nel punto in cui viene praticata l'iniezione

- febbre (>38 °C)

- malessere (vomito) o diarrea

- bassi livelli di piastrine nel sangue

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)

- sonnolenza o sensazione di vertigini

- diminuzione dell'appetito

- ingrossamento dei linfonodi

- sudorazione eccessiva, prurito o eruzione cutanea

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)

- coaguli di sangue spesso in siti insoliti (ad es. cervello, intestino, fegato, milza), associati a bassi livelli di piastrine nel sangue".

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