AstraZeneca ritarda consegna vaccino, Ue in pressing

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AstraZeneca ritarderà la consegna di dosi di vaccino covid all'Unione Europea ma punta a garantire 100 milioni di dosi nel primo semestre del 2021. L'azienda, "esprime rammarico nell'annunciare una riduzione delle consegne nonostante il suo instancabile lavoro per accelerare la fornitura", ha detto un portavoce del gruppo, come si legge sui media stranieri. L'azienda, come riferisce in particolare Nouvel Observateur, aveva deciso di ricorrere alla produzione garantita da stabilimenti al di fuori dell'Unione Europea ma "restrizioni all'export ridurranno le consegne nel primo trimestre" del 2021 e "probabilmente" anche nel secondo. AstraZeneca, spiega il quotidiano, punta a consegnare 100 milioni di dosi nei primi sei mesi: 30 milioni nel primo trimestre e 70 nel secondo.

"Insistiamo perché la società faccia tutto il possibile per onorare i suoi impegni e stiamo seguendo con loro" la situazione, ha detto all'Adnkronos un portavoce della Commissione europea, dopo l'ennesimo taglio alle forniture. "La Commissione ed i Paesi membri - ha sottolineato il portavoce - continuano le loro discussioni con l'azienda. Come già detto in altre occasioni è cruciale che sia consegnato un numero sufficiente di dosi, necessarie per la vaccinazioni dei nostri cittadini europei". Il portavoce ha ricordato infine che la Commissione "è consapevole che l'azienda sta sperimentando problemi nelle forniture e discussioni sono in corso".

Poco più di una settimana, Lorenzo Wittum, Ad di AstraZeneca Italia, in un’intervista a ClassCnbc affermava: "Ribadisco il nostro impegno totale a fornire le quantità che abbiamo previsto all’Unione Europea. Nel caso dell’Italia si tratta di 5 milioni nel primo trimestre e 20 milioni nel secondo trimestre". "Sono quantità che possono essere anche importate da altri Paesi e attualmente stiamo cercando di ottimizzare la nostra catena di produzione con tutti gli impianti che abbiamo nel mondo", aggiungeva,