AstraZeneca seconda dose, De Luca: "A under 60 richiamo dopo 4 mesi"

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La Campania fissa le 'sue regole' del richiamo per chi ha meno di 60 anni e ha fatto la prima dose di AstraZeneca. "Al quarto mese si può fare tranquillamente la seconda dose con lo stesso vaccino, perché non ci sono stati eventi avversi" dice il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ribadendo di essere contrario al mix di vaccini. "Sotto i 60 anni ci fermiamo, tranne per i cittadini che sono al quarto mese perché non farlo ora significherebbe annullare la vaccinazione. Al di sotto dei 60 anni ci fermiamo, ci sono dati non concordi tra i virologi sulla somministrazione di doppia dose diversa e quindi aspettiamo chiarimenti". "Abbiamo due vaccini che vanno benissimo, Pfizer e Moderna, quindi - ha detto De Luca - ampliamo la quantità di questi e completiamo".

"Abbiamo calcolato tutto: avremo ogni settimana 300mila dosi di Pfizer e 40mila dosi di Moderna, ma è chiaro che chiederemo un'aggiunta di vaccini" dice, rispondendo a una domanda sulla possibilità che, con lo stop ai vaccini Astrazeneca e Johnson & Johnson, possano esserci ripercussioni sulla campagna vaccinale in Campania. "Se riusciremo a farli tutti sarà un successo - ha aggiunto De Luca - perché in questo momento abbiamo il problema opposto, e cioè dopo gli eventi avversi c'è una parte dei cittadini che è frenata e non si sta presentando agli hub. Dobbiamo ricostruire la fiducia, la campagna deve andare avanti in modo massiccio".

"La Campania solleva anche un altro problema: se si somministra come seconda dose a chi ha fatto Astrazeneca un altro vaccino tipo Pfizer, quando si decidesse di fare la terza dose di Pfizer, com'è prevedibile che sia a dicembre e gennaio, cosa succede?". "Sono tutti interrogativi - ha sottolineato De Luca - che vanno posti oggi, perché noi fra 4-5 mesi dovremo affrontare un altro problema: a quelli che abbiamo somministrato vaccini diversi quale vaccino terzo dobbiamo somministrare? Sono questioni delicate che richiedono grande collaborazione fra tutti i livelli istituzionali ma anche una grande chiarezza nelle posizioni".

"Siamo ancora l'unico Paese del mondo in cui la campagna di vaccinazione non la fa il Ministero" denuncia De Luca "non ci devono essere doppie valutazioni. Il commissario deve prendere i vaccini a Pratica di Mare e distribuirli, sperabilmente in maniera corretta. Le valutazioni scientifiche deve farle il Ministero della Salute, non devono parlare a mio parere i membri del Comitato tecnico scientifico e dell'Istituto superiore di sanità, deve parlare una sola voce del Ministero che fa le consultazioni con Aifa".

De Luca ha poi sottolineato di aver "chiesto al Ministero anche di eliminare espressioni che non hanno senso, come 'è raccomandato', 'è consigliato', 'si suggerisce'. In campo medico una cosa o è autorizzata o è vietata".

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