AstraZeneca, Sileri: "Casi trombosi sembrano avere comune denominatore"

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I casi di trombosi successivi alla somministrazione di vaccino AstraZeneca "sono pochi, ma sembrano avere un minimo comun denominatore: donne sotto i 60 anni". Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, a Cartabianca risponde così alle domande sul vaccino AstraZeneca. Domani l'agenzia europa per il farmaco (Ema) potrebbe esprimersi e indicare limitazioni sull'uso del farmaco. "E' giusto che questi pochi casi vengano controllati e che l’Ema dia indicazioni sicure. Ogni ente regolatorio può adottare decisioni più restrittive, ma credo sia il momento di adottare una linea comune in tutta Europa. Altrimenti si crea confusione e la popolazione non capisce", dice Sileri

"I giovani -ricorda- sono stati vaccinati perché inizialmente AstraZeneca è stato autorizzato per le persone di età inferiore ai 55 anni. Questo ha creato due binari paralleli: un vaccino per i giovani, due vaccini (Pfizer e Moderna, ndr) per i più anziani. AstraZeneca è stato autorizzato il primo febbraio per gli under 55. Il 22 febbraio" il limite "è stato portato a 65 anni, ai primi di marzo si è deciso" di salire "oltre i 65 anni".