AstraZeneca sospeso, Crisanti: "Dati inglesi per fare chiarezza"

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"Bisogna fare chiarezza sul vaccino AstraZeneca. Senza trasparenza, le persone non si vaccineranno". Il professor Andrea Crisanti si esprime così sulla vicenda relativa al vaccino AstraZeneca, sospeso in attesa delle valutazioni dell'agenzia europeo del farmaco (Ema). "Ci sono stati casi di complicazioni febbrili con spossatezza e ci sono stati casi di decesso sospetto. La pratica normale, per tutelare tutti, prevede di fermarsi per verificare se c’è stato qualche problema. Questa procedura tempestiva deve rassicurare e non allarmare: ora bisogna capire cos’è successo, in modo trasparente e tempestivo. Il principio di precauzione è a tutela di tutti quanti. Siamo in un momento un po’ caotico, i dati si accavallano e anche le decisioni tendono ad accavallarsi", dice il direttore del Laboratorio di microbiologia e virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova e docente di Microbiologia a Mattino Cinque.

"Bisognerà chiedere gli inglesi i dati: hanno vaccinato 11 milioni di persone, sono morte 256 persone durante questa procedura ed è molto probabile che sarebbero morte in ogni caso” per altre cause, “magari per un problema cardiaco o cerebrale. E' importante fare chiarezza e comunicare senza esitazioni. La moneta che stiamo mettendo in discussione è la fiducia. Non si può dire alle persone 'tornate a vaccinarvi' senza aver dato tutti gli elementi per rassicurare. Quanto ci vorrà? Non dobbiamo pensare al tempo, dobbiamo pensare alla trasparenza e non a fare le cose di fretta", ribadisce. "Una settimana in più o in meno non è la fine del mondo, le persone devono avere fiducia, altrimenti non si vaccinano. Bisogna andare fino in fondo: acquisire tutti i dati, condividerli con trasparenza. Non si può dire tra una settimana ‘tutto a posto’, non ci crede nessuno".