AstraZeneca sospeso, dg Aifa: "Per noi Italia un caso solo"

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Il vaccino AstraZeneca è stato sospeso dall'Aifa ma "è sicuro, lo diciamo ancora. Il rapporto benefici-rischi è ampiamente positivo". Il direttore generale dell'Aifa, Nicola Magrini, a Otto e mezzo su La7 spiega come è maturata la decisione di fermare provvisoriamente il vaccino. "Per l'insorgere di rarissimi eventi di trombosi cerebrale che hanno destato clamore mediatico in alcuni paesi. Per avere un atteggiamento coerente tra tutti i paesi europei, c'è stata una volontà politica di Italia, Spagna, Germania e Francia di tornare sui propri passi. Già cinque giorni fa si era deciso se sospendere, ma si era ritenuto che una sospensione avrebbe generato troppa preoccupazione e ci si era fermati alle disposizioni della magistratura su un solo lotto. Siamo qui a mostrare come la responsabilità di tutti debba prevalere. Non ci sono allarmi o allarmismi, c’è una volontà di approfondimento in modo più coordinato. La pausa servirà per parlare dell’accaduto e, alla luce di nuovi dati, per convincere tutti", afferma Magrini.

"Per noi il caso in questione è solo uno, ma nel coordinamento con gli altri paesi europei, in primis con la Germania che ha registrato un insieme di casi sospetti, abbiamo deciso di fare un approfondimento per verificare se questi fenomeni possano essere correlati al vaccino", aggiunge.

"Chi ha fatto la prima dose deve stare tranquillo e va rassicurato, non deve fare nulla se non segnalare eventuali sintomi al proprio medico. Ci vuole fiducia nei dati della ricerca, in un piano vaccinale che c'è ed è funzionale alle dosi che arriveranno. Da qui all'estate dovrebbero poter arrivare oltre 20 milioni di dosi al mese e Sputnik potrebbe arrivare all'EMA a maggio", spiega ancora. "Stanno arrivando altri vaccini, nei mesi estivi avremo 15-20 milioni di dosi al mese. C'è una programmazione, c'è un piano vaccinale ben fatto".